MONTE SAN BIAGIO, L’INTERVENTO DI “LIBERI E UNITI”: “OCCORRE UNA RIFLESSIONE SUL TURISMO”

Comune di Monte San Biagio
Comune di Monte San Biagio

Monte San Biagio, l’intervento del gruppo consiliare “Liberi e Uniti” sul turismo e in previsione del bilancio da approvare

“A ridosso della programmazione delle attività di promozione turistica e degli eventi per il 2026, nonché dell’imminente discussione del bilancio di previsione, appare doveroso avviare una riflessione approfondita sull’azione svolta dall’Ente nel settore del turismo e degli eventi.
È ampiamente riconosciuto come la politica degli eventi rappresenti uno degli strumenti centrali per la valorizzazione turistica e territoriale. Al tempo stesso, essa non può essere considerata una risposta autosufficiente. In particolare, il nostro centro storico – come già più volte evidenziato – continua a risentire di limiti strutturali ben noti: la carenza di parcheggi e l’assenza di adeguati sistemi di accessibilità verticale costituiscono prerequisiti imprescindibili per qualunque strategia di rilancio. In mancanza di un intervento organico su tali criticità, anche le iniziative meglio concepite rischiano di non esprimere appieno il proprio potenziale.

Ciò premesso, non può affermarsi che l’Ente abbia operato in condizioni di scarsità di risorse. Da quanto sommariamente appreso, nel corso del 2025, infatti, sono stati gestiti finanziamenti sovracomunali per un importo complessivo di circa 80.000 euro. Si tratta di un dato che va registrato con equilibrio: da un lato riconoscendo la capacità di intercettare opportunità di finanziamento, dall’altro imponendo una riflessione altrettanto seria sulle modalità con cui tali risorse sono state impiegate. Una valutazione responsabile non può limitarsi alla quantità dei fondi ottenuti, ma deve necessariamente estendersi alle modalità di gestione, ai criteri di assegnazione e agli esiti concretamente prodotti. In questa prospettiva emerge l’esigenza di una maggiore chiarezza e di un più diretto protagonismo dell’Ente nella governance dei processi. L’affidamento di funzioni rilevanti a soggetti associativi privati – come nel caso della Pro Loco, cui è demandata la gestione operativa e la rendicontazione dei fondi – dovrebbe sempre avvenire all’interno di un quadro di regole trasparenti, verificabili e pienamente riconducibili alla responsabilità pubblica.

Analoga attenzione merita il tema delle collaborazioni e delle partnership. La valorizzazione del tessuto associativo locale rappresenta un obiettivo condivisibile e auspicabile; tuttavia, essa dovrebbe fondarsi su criteri espliciti, inclusivi e orientati alla massima partecipazione, affinché nessuna realtà venga percepita come strutturalmente privilegiata e affinché il pluralismo associativo possa esprimersi in modo equilibrato.

Sul piano dei risultati, infine, la riflessione non può eludere il tema dell’efficacia. Le attività di promozione e comunicazione degli eventi hanno mostrato evidenti criticità, come dimostrano affluenze spesso inferiori alle aspettative, anche in occasione di appuntamenti ormai consolidati. Manifestazioni di lunga tradizione, così come iniziative di rilevante valore culturale, avrebbero probabilmente richiesto una strategia di valorizzazione più incisiva e coerente, capace di intercettare un pubblico più ampio e diversificato. Emblematico, in tal senso, è il caso del Presepe Vivente, giunto alla sua diciottesima edizione: una manifestazione ormai storicizzata, che avrebbe meritato una promozione ben più efficace e che invece ha registrato, nell’ultima edizione, una partecipazione deludente.

Tali considerazioni non intendono alimentare giudizi sommari o contrapposizioni sterili, ma ribadire un principio essenziale: le politiche pubbliche, soprattutto quando sostenute da risorse significative, devono essere periodicamente sottoposte a una verifica seria e condivisa. Verifica che non può prescindere da un’analisi obiettiva delle rendicontazioni di tutte le associazioni che operano con risorse a disposizione dell’Ente, al fine di garantire piena trasparenza nella gestione dei fondi pubblici.

È in questo spirito, costruttivo e orientato al perseguimento dell’interesse pubblico, che una riflessione sulla gestione del turismo e degli eventi può e deve rappresentare non un atto di critica fine a sé stesso, ma un’occasione di crescita e miglioramento per l’intera comunità”.

Così, in una nota, il gruppo consiliare “Liberi e Uniti”.

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