MOLESTATORE SERIALE SUI TRENI VERSO IL SUD PONTINO

Pendolari nel mirino: l’intuito del tenente colonnello Luca Bordin incastra un presunto molestatore seriale

Un incrocio di sguardi, un sospetto nato su un treno regionale e la determinazione di un Ufficiale dell’Arma: così è stato identificato l’uomo che agiva indisturbato tra le carrozze della Roma-Minturno.

Il primo sospetto sul regionale delle 17:36. Tutto ha inizio in un pomeriggio dello scorso ottobre. Il Tenente Colonnello dei Carabinieri Luca Bordin, fuori servizio, si trova a bordo del treno regionale Roma-Minturno. Alla fermata di Latina, l’attenzione dell’Ufficiale viene catturata da un movimento anomalo: un giovane straniero, nonostante la disponibilità di numerosi posti liberi e più comodi, sceglie di sedersi proprio accanto a una studentessa ventenne che sta riposando profondamente.

Il Tenente Colonnello dei Carabinieri Luca Bordin

L’istinto investigativo di Bordin scatta immediatamente. Pochi minuti dopo, il sospetto diventa certezza: l’uomo, fingendo di dormire e piegandosi in avanti per evitare le telecamere di bordo, allunga una mano verso le parti intime della ragazza. L’Ufficiale interviene prontamente, interrompe la molestia e mette in sicurezza la giovane, scortandola fino alla sua fermata di Fondi. Prima che l’aggressore possa dileguarsi alla stazione di Monte San Biagio, Bordin riesce a scattare una foto cruciale.

La svolta arriva un mese dopo. Il 14 novembre, l’Ufficiale dell’Arma sale nuovamente agli onori della cronaca per aver sventato una rapina su un treno per Napoli. Leggendo i commenti sotto l’articolo che riportava la notizia, Bordin nota lo sfogo di una pendolare. La ragazza racconta un’esperienza drammatica: per due volte, sulla stessa tratta, si era svegliata con le mani di uno sconosciuto addosso. Nonostante le grida d’aiuto, nessuno era intervenuto, e anche i tentativi di segnalazione telefonica non avevano dato esito.

Sentendo il dovere di approfondire, Bordin contatta la giovane e le mostra la foto scattata a ottobre. Il riconoscimento è immediato e senza ombra di dubbio: è lui. Grazie a questo incrocio di prove, l’uomo è stato denunciato a piede libero per violenza sessuale.

Le indagini proseguono per accertare se l’uomo sia responsabile di altri episodi simili, verificatisi con le medesime modalità ai danni di altre passeggere. L’invito pertanto, rivolto a chiunque abbia subito o sia a conoscenza di condotte simili (anche solo tentate) avvenute sulla tratta Roma-Minturno, è quello di mettersi immediatamente in contatto con la Stazione dei Carabinieri di Monte San Biagio.

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