LAVORATORI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO E IN NERO: MAXI SANZIONE PER AZIENDA DI LATINA

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Latina, accesso ispettivo per il contrasto al “caporalato” in un’azienda agricola di allevamento. Riscontrato l’impiego di 3 lavoratori stranieri non regolarmente assunti. I Carabinieri denunciano il titolare. Applicata anche la maxi sanzione

Nella mattinata di ieri, 16 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Latina e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, questi ultimi intervenuti sotto la direzione del locale Ispettorato Territoriale del Lavoro, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione del fenomeno del “caporalato”, hanno effettuato un accesso ispettivo presso un’azienda agricola di allevamento.

Nel corso del controllo ispettivo, i Carabinieri hanno identificato 3 lavoratori di nazionalità indiana, non in regola con le preventive comunicazioni obbligatorie di assunzione, due dei quali, sprovvisti di regolare permesso di soggiorno nel territorio nazionale. Sono state inoltre rilevate ulteriori violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.

All’esito delle verifiche svolte dai Carabinieri, il titolare dell’azienda, un uomo di 39 anni del posto, è stata deferito, in stato di libertà, per i reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, impiego di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno, favoreggiamento della permanenza di clandestinità degli stranieri nel territorio dello Stato, mancata sorveglianza sanitaria, mancata informazione dei lavoratori e mancata sicurezza sui luoghi di lavoro, reati per i quali sono previste ammende, per quasi 5.000 euro, e una maxi sanzione amministrativa complessivamente pari a 14,040 euro, contestate al predetto titolare dell’azienda.

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