Con scuse “innocenti”, attira un’adolescente nella cantina e compie atti sessuali: conclusa l’udienza preliminare per un settantenne di Cori
Inizierà il prossimo 3 novembre 2026 il processo per violenza aggravata su minorenne a carico di un uomo di Cori, classe 1954, accusato di aver abusato di una ragazzina a giugno 2021. A decidere sul rinvio a giudizio dell’uomo è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario. Il 72enne è difeso dall’avvocato Nicolò Giglio. Costituiti parti civili i genitori della minorenne, assistiti dall’avvocato Luca Zampi.
Il 72enne corese è accusato di aver attirato in una cantina a lui in uso, dove fa lavori di meccanica e riparazioni auto, una ragazzina di 14 anni. Con la scusa del solletico e altri giochi apparentemente innocenti, il 71enne, secondo l’accusa, avrebbe palpeggiato la bambina nelle parti intime, per poi arrivare addirittura a calarsi i pantaloni e masturbarsi davanti alla giovane.
Inoltre, secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo avrebbe invitato la 14enne a consumare un rapporto sessuale completo, con la “rassicurazione” di non rimanere in città: “Se te lo metto così, non rimani in cinta”, avrebbe detto l’anziano alla ragazzina.
