In commissione Trasparenza l’installazione a ridosso della scuola Rodari e il Piano Antenne bloccato negli uffici comunali. Votato all’unanimità un indirizzo che impegna gli uffici ad approfondire ogni possibile margine di intervento a tutela della salute e del territorio
I gruppi consiliari di opposizione – Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – esprimono soddisfazione per l’esito della commissione Trasparenza, che ancora una volta ha dimostrato il proprio ruolo essenziale entrando nel merito di una vicenda di grande rilevanza pubblica, che meritava di essere affrontata nelle sedi opportune nell’interesse della cittadinanza.
La seduta, presieduta dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi, si è resa necessaria per rispondere a due esigenze strettamente connesse: da un lato il grave ritardo nell’approvazione del Piano Antenne, fermo da oltre tre mesi negli uffici comunali nonostante l’approvazione unanime in commissione Ambiente; dall’altro l’installazione di una nuova antenna 5G sul terrazzo condominiale di uno dei palazzi del complesso di via Fiuggi, avvenuta in questo vuoto normativo e a ridosso della scuola primaria Rodari, che sta suscitando forte preoccupazione tra residenti e famiglie.
Una commissione lunga e partecipata, arricchita dai contributi dei consiglieri e dai numerosi cittadini presenti in sala. Nel corso della seduta, il dirigente del servizio Ambiente De Biaggio e la funzionaria Trani hanno illustrato l’iter seguito per l’installazione dell’antenna, chiarendo che la documentazione presentata dalla società richiedente è stata ritenuta conforme e che non si è proceduto alla convocazione di una conferenza dei servizi, con conseguente formazione del titolo autorizzativo tramite silenzio-assenso e autocertificazione della società.
Tuttavia, sia dai consiglieri di minoranza sia dai cittadini sono emersi alcuni elementi che necessitano di approfondimenti: “In particolare – spiegano le forze di opposizione – il mancato coinvolgimento del SUE (Sportello Unico per l’Edilizia), la possibile non conformità rispetto alla legge regionale n.19/2022 nonché le modifiche introdotte dal Codice delle comunicazioni elettroniche pubblicato nel 2024, che potrebbero incidere sulla legittimità dell’autorizzazione rilasciata”.
Per chiarire il cortocircuito amministrativo che si è creato, è stata ascoltata la segretaria generale Macrì, anche in qualità di coordinatrice degli uffici in questa fase di vacanza del direttore generale, che ha ribadito la necessità di riallineare le posizioni tra indirizzo politico e attività degli uffici e di giungere finalmente all’approvazione del Piano. Gli uffici, dal canto loro, hanno dichiarato di essere in attesa di un indirizzo politico chiaro.
Da qui la richiesta delle opposizioni di una rapida convocazione della commissione Ambiente, affinché si possano analizzare le criticità che hanno bloccato il regolamento e portare a conclusione un iter che si trascina da troppo tempo. “Un ritardo ancora più grave – sottolineano i consiglieri di opposizione – se si considera che la prima approvazione del Piano Antenne in commissione risale al 2022, durante la precedente amministrazione, quando l’allora assessora all’Ambiente Adriana Calì aveva promosso una redazione partecipata del regolamento, coinvolgendo cittadini e associazioni. A distanza di anni, il Piano non è ancora approdato in consiglio comunale per l’approvazione definitiva”.
“Un ritardo – aggiungono – che pesa ancora di più alla luce dell’impegno assunto dalla sindaca Celentano già ad agosto, quando aveva assicurato una rapida soluzione per superare l’impasse e arrivare all’approvazione del Piano Antenne. A distanza di mesi, quell’impegno risulta purtroppo disatteso”.
“Sul piano politico, – continuano – non può passare inosservato l’annuncio del presidente della commissione Ambiente, Alessandro Porzi, che ha ribadito l’intenzione di dimettersi qualora il Piano Antenne non torni entro martedì all’esame della commissione per la conclusione dell’iter. Nel corso della seduta è emerso che esistono controdeduzioni risalenti a novembre, mai trasmesse al presidente della commissione competente, e nate in seno al servizio Ambiente. Un fatto che evidenzia frizioni interne e che rende ancora più incomprensibile il silenzio dell’assessore al ramo Addonizio, rimasto assente dal dibattito odierno nonostante la gravità e l’urgenza della questione”.
“Nessuno è contrario allo sviluppo tecnologico o all’innovazione, – dichiarano ancora i gruppi di opposizione – ma in assenza di regole chiare e di una pianificazione aggiornata si rischia un vero e proprio Far West. La tutela della salute, soprattutto dei bambini, viene prima di tutto ed è un principio sancito dalla Costituzione. Non si sta rispettando il patto con i cittadini e le famiglie che oggi chiedono risposte concrete”.
La commissione si è conclusa con l’approvazione unanime di un indirizzo che impegna gli uffici a verificare nuovamente l’autorizzazione concessa all’installazione dell’antenna 5G in via Fiuggi alla luce dei rilievi emersi, con particolare riferimento alla legge regionale 19/22 e al Codice delle comunicazioni elettroniche, a valutare se fosse stata necessaria la convocazione di una conferenza dei servizi con il coinvolgimento anche di altri servizi a partire dal SUE e dall’urbanistica e a svolgere ogni ulteriore approfondimento necessario per esaminare la possibilità di sospendere l’attivazione e procedere alla rimozione dell’impianto.
“È un primo passo importante, ma ora – concludono le opposizioni – servono atti concreti e tempi certi. La città non può più permettersi ritardi colpevoli su un tema così delicato, che riguarda la salute pubblica, la trasparenza amministrativa e la credibilità delle istituzioni”.
