Omicidio del pugile Leonardo Muratovic: si è concluso in Corte d’Appello il processo a carico dei killer del 25enne
La Corte d’Assise di Appello conferma le pene per i due fratelli Adam e Ahmed Ed Drissi rispettivamente a 22 e 24 anni di reclusione per l’omicidio del pugile di Aprilia, Leonardo Muratovic, deceduto a 25 anni. I giudici capitolini, però, ribaltando il verdetto della corte d’assise di Frosinone, che aveva sentenziato in primo grado, hanno condannato anche il terzo giovane presente fuori il locale Bodeguita di Anzio, condannando il 31enne Amor “Suzu” Hadj (Osema Hadjamir) alla pena di 22 anni di reclusione. Quest’ultimo, in primo grado, era stato assolto per l’omicidio e condannato a 2 anni e 4 mesi per favoreggiamento. Disposto il risarcimento, da liquidarsi in sede civile, per i genitori di Muratovic, assistiti dall’avvocato Francesco Mercadante.
Il fatto cruento è avvenuto il 17 luglio del 2022 fuori il locale La Bodeguita, sulla Riviera di Ponente ad Anzio, dopo un’accesa rissa scoppiata dentro e fuori il locale. Ai due fratelli, in primo grado, erano state riconosciute le attenuanti generiche.

In primo grado, la Procura di Velletri aveva chiesto l’ergastolo per i 3 imputati accusati dell’omicidio del 25enne Leonardo Muratovic, il giovane pugile di Aprilia ucciso sulla Riviera Mallozzi, ad Anzio, davanti al locale dal quale era stato allontanato poco prima.
Durante l’udienza, il pubblico ministero aveva ripercorso le fasi dell’indagine, spiegando che l’omicidio era stato commesso in concorso pieno tra i tre imputati, senza alcuna attenuante. Anche le parti civili, rappresentate dagli avvocati Francesco Potini e Francesco Mercadante, avevano evidenziato come l’episodio fosse stato caratterizzato da un “muro di omertà”.
I tre imputati sono stati condannati per aver ucciso Leonardo Muratovic, pestato di botte ed accoltellato fuori dal locale. A gennaio 2024 era stata respinta, per la seconda volta, la richiesta del rito abbreviato da parte dei tre imputati per l’omicidio. Il collegio difensivo, in primo grado, era composto dagli avvocati Porcelli, D’Aloisi, Fabrizi e Gasperini.
Il 17 luglio 2022, Muratovic, di origine croata, fu colpito con un unico fendente all’addome in un locale ubicato sulla Riviera Mallozzi, non lontano da Largo Bragaglia: si tratta del “Bodeguita”, uno di quei locali che costituiscono la movida sul litorale sud-romano di Anzio, molto frequentato da giovani anche dalla provincia di Latina. Leonardo Muratovic era un atleta. Il giovane praticava il pugilato ed era stato una giovane promessa nel panorama locale pontino e laziale.
Dopo pochi giorni dall’accoltellamento fatale, al termine del litigio iniziato dentro il locale, i tre giovani, di cui i due fratelli di origine maghrebina, residenti nella stessa Anzio e uno di loro ad Ardea, si erano presentati alle Forze dell’Ordine. Colui che avrebbe confessato di aver scagliato il fendente fatale nel petto di Muratovic è il 24enne: Adam Edrissi, nato ad Aprilia ma residente al quartiere Zodiaco di Anzio. Arrestato subito anche il fratello 29enne Ahmed Edrissi, quest’ultimo già gravato di precedenti (anche per accoltellamento del fidanzato della sorella) e compagno della figlia di Angelo Gallace, legato all’omonima cosca di ‘ndrangheta trapiantata tra Anzio e Nettuno.
L’indagine è stata condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Velletri, Vincenzo Antonio Bufano, e dalla Squadra Mobile di Roma.
