Accusata di atti persecutori ai danni di un uomo che ha bersagliato di messaggi e offese: oggi si è concluso il processo
Sentenza di assoluzione per una 31enne di Latina, E.C. (le sue iniziali), assistita dall’avvocato Alessandro Farau, che oggi, 14 gennaio, ha visto concludersi il suo procedimento penale davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli. La donna è stata assolta nel giudizio abbreviato.
I fatti che le si attribuivano risalgono negli anni che vanno dal 2021 in poi quando la 31enne avrebbe messo in pratica una serie di atteggiamenti molesti nei confronti di un uomo a cui aveva riservato messaggi e offese via cellulare.
Il pubblico minister, alla scorsa udienza, aveva chiesto la condanna ad 1 anno e 4 mesi. Oggi, 14 gennaio, il gup Mattioli ha assolto l’imputata perché il fatto non sussiste. Accolta la tesi della difesa, rappresentata dall’avvocato Farau, circa l’insussistenza del reato per mancanza dell’evento di danno (ansia, paura e modifica delle proprie abitudini) previsto dalla norma, in considerazione dell’esistenza di un rapporto di coppia seppur conflittuale.
Secondo l’accusa, la donna avrebbe tempestato il suo compagno con telefonate e messaggi dal contenuto ingiurioso. L’uomo sarebbe stato appellato come “figlio di puttana, fro..o, faccia di merda, cornuto”, senza contare che sarebbero volate le minacce: “Come è morto mio fratello di infarto, il prossimo sei tu.
A gennaio 2022, su richiesta della Procura, alla donna era stata applicata la misura del divieto di avvicinamento all’uomo nei limiti dei 300 metri, oltreché alla circostanza che la donna risulta rinviata a giudizio per stalking sempre nei confronti del compagno. Nonostante ciò, oggi è arrivata l’assoluzione in abbreviato, dal momento che la difesa ha dimostrato che si è in presenza di una coppia, seppur con diversi problemi di rapporto.
