INVESTÌ UN GIOVANE IN BICI SENZA ACCORGERSENE: CONDANNATO A 5 MESI DI LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ

Si conclude il processo per omicidio stradale a carico di un 29enne protagonista, suo malgrado, di un incidente avvenuto nel 2018 a Sezze

Dovrà svolgere lavori di pubblica utilità il 29enne di Fiuggi, A.F. (le sue iniziali), condannato a 5 mesi e 10 giorni dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano. La sentenza è stata emessa oggi, 13 gennaio, quando si è concluso il rito abbreviato condizionato all’esame del perito di parte nominato dall’avvocato difensore Antonio Perlini. Il perito, nel corso delle udienze, aveva relazionato sulla scatola nera dell’auto che certificava di come il 29enne, accusato di omicidio stradale di un 18enne della Nuova Guinea, guidasse sotto il limite consentito dalla legge. Il Gup Cortegiano ha altresì assolto il 29enne dall’accusa di omissione di soccorso.

L’incidente si era verificato a luglio 2018 quando, a bordo della sua auto, si trovava in territorio di Sezze, A.F., all’epoca 21enne, che con la sua auto urtò contro qualcosa. Uno scontro molto forte che aveva fatto infrangere i vetri della macchina e che a causa di ciò era rimasto ferito l’amico che si trovava al lato passeggero.

L’imputato non si era fermato subito perché pensava di aver investito un animale e poi perché il suo compagno perdeva sangue dal collo, motivo per cui si era precipitato presso il pronto soccorso di Frosinone. Ma una volta giunto in ospedale aveva pensato a quell’incidente, soprattutto quando l’aveva sentito in televisione.

Nel dubbio aveva deciso di presentarsi ai carabinieri per raccontare quanto gli era accaduto. E proprio i militari della stazione di Sezze, una volta arrivati nel luogo indicato dal giovane, avevano rinvenuto morto un ragazzo di 19 anni della Nuova Guinea, Mouhamed Camara. Il ragazzo, che sembra stesse percorrendo l’arteria con la bicicletta privo del giubbotto catarifrangente, era deceduto sul colpo.

Il 21enne, che quella domenica di luglio stava rientrando da una serata in discoteca, era risultato negativo al narco test. Oggi, a distanza di quasi otto anni, è arrivata la sentenza a 5 mesi da commutare in lavori di pubblica utilità che saranno decisi a marzo prossimo in una udienza specifica.

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