SICUREZZA A FONDI, MASCHIETTO CONTRO CICCONE: “PROGETTI ATTUABILI, NON SLOGAN E FIRME”

Il sindaco Maschietto sulla sicurezza: “Si costruisce con progetti attuabili e condivisibili non con slogan e firme”. Il primo cittadino replica al consigliere Ciccone e chiarisce: “Oltre 200 telecamere perfettamente funzionanti”

«La sicurezza è un tema che sta a cuore a tutti e si costruisce con progetti attuabili e condivisibili, frutto di dialogo e confronto, non con slogan da campagna elettorale volti solo a ingenerare sentimenti di paura e frustrazione».

È la secca replica del sindaco di Fondi Beniamino Maschietto, a nome dell’intera amministrazione, a distanza di qualche giorno dalla risposta già formulata con gli stessi toni in Consiglio comunale.

«Risposta che, naturalmente – aggiunge il primo cittadino – il consigliere Francesco Ciccone ha deciso di omettere e ignorare in quanto non funzionale al suo progetto mediatico. È facile raccogliere firme, siamo tutti bravi a fare campagna elettorale instillando sentimenti di paura e apprensione generale, ma affrontare il problema della sicurezza è un’altra cosa, si fa giorno dopo giorno, nelle sedi preposte, con serietà, progetti realistici e dati alla mano».

Come sottolineato anche in Consiglio dal presidente Giulio Mastrobattista e in risposta ad Alessio Loborgo di Fondi Vera che chiedeva più telecamere, il primo cittadino ricorda che il Comune di Fondi, ad oggi, ha una rete di videosorveglianza fittissima, all’avanguardia e perfettamente funzionante: quasi 200 occhi elettronici tra centro e periferie, messi a sistema e a completa disposizione delle forze dell’ordine. «Uno strumento utilissimo – precisa il sindaco – costruito mediante partecipazione a bandi, progetti e interventi tecnici svoltisi nel corso dell’ultimo quinquennio. Tempo che, evidentemente, qualcun altro ha dedicato a raccogliere firme e a lamentare la mancata istituzione di una commissione che non avrebbe avuto alcun tipo di potere, funzione o utilità. In merito all’aumento di forze dell’ordine, come già ribadito in Consiglio, ho già largamente discusso questa necessità con il Prefetto e il Questore durante tutti gli ultimi tavoli tecnici. Ho infatti riferito in Consiglio di essere d’accordo nel merito ma non nelle modalità che sono state proposte. Andare a sottolineare, ancora una volta, la medesima problematica, dopo che è stata già avviata una richiesta specifica al ministero per l’implementazione degli uomini e delle donne in servizio, mi sembra una grandissima mancanza di rispetto».

Il sindaco Maschietto ha inoltre ricordato, in quanto tra i principali promotori del trasferimento, il recente spostamento del commissariato di polizia in viale Piemonte, nel cuore del Mof: una nuova sede più confacente alle esigenze operative di uno dei principali presidi di sicurezza della città, che anche simbolicamente ha un ruolo importantissimo. «L’unica cosa che mi rincuora – conclude il sindaco – è che i cittadini iniziano a capire chi lavora, mantenendo un profilo basso, con diplomazia e costanza, e chi invece preferisce titoli altisonanti e trascorre le sue giornate a riempire a tappeto spazi mediatici con proposte vuote e inconsistenti». Intanto, come già pianificato, proprio allo scopo di discutere i temi in oggetto, nei prossimi giorni si terrà un altro incontro tra le forze dell’ordine locali, alla presenza del sottoscritto e del dirigente della Polizia Locale Vincenzo Leone.  

“Purtroppo – interviene il segretario comunale del partito nonché vicesindaco Vincenzo Carnevale – una risposta equilibrata e diplomatica, che fotografa realisticamente la situazione cittadina, è stata travisata e utilizzata per narrare una storia del tutto diversa dalla realtà e da quanto avvenuto in Consiglio. Si va da un Francesco Ciccone che dipinge Fondi sui media come fosse Caracas o Città del Capo a un Enesio Iudicone che mescola, con impressionante nonchalance, temi diversissimi fra loro come la sicurezza stradale, i furti, la sosta selvaggia o l’asfalto screpolato. Il tutto per dimostrare un teorema con argomenti di grande presa mediatica: l’amministrazione non fa, non segue, non ascolta i cittadini, non agisce, vegeta. Vorrei ricordare a tutti i consiglieri intervenuti che non dire non equivale a non fare e che, anzi, nella maggior parte dei casi, chi meno parla e colui che più fa.

Che tutti noi, e in questo caso sento di parlare a nome di tutti i gruppi consiliari di maggioranza, non solo chi raccoglie firme, incontra i cittadini, li ascolta quotidianamente, li riceve, li aiuta. Vorrei inoltre intervenire una volta per tutte su questo disco rotto delle “proposte” bocciate: puntualmente vengono portati in Consiglio emendamenti irricevibili, mozioni su progetti già in essere al solo scopo di metterci il cappello e proposte per l’istituzione di organi inutili. Vogliamo dire basta a questo ricatto politico e mediatico che scaturisce a seguito di ogni punto non approvato in Consiglio.

Ci sono molti modi per collaborare politicamente al raggiungimento di un obiettivo comune, e l’atteggiamento delle forze di minoranza, in primis del consigliere Francesco Ciccone, non è tra questi. Non possiamo approvare una mozione che chiede l’incremento delle telecamere, avendone già 200 in funzione e altre pronte per essere lanciate in rete o un incremento delle forze dell’ordine con richieste specifiche già in essere. Non possiamo e non vogliamo perché non siamo intenzionati a concedere meriti a chi non ne ha. Questo non vuol dire non riconoscere le problematiche della città, i furti, gli episodi di microcriminalità, la sicurezza in generale sono temi di primaria importanza che in alcun modo sono mai stati sottovalutati né dall’amministrazione Maschietto né dal Consiglio comunale”.

Articolo precedente

PARCHI DI APRILIA AL BUIO, EUROPA VERDE: “DA ANNI SOLO CHIACCHIERE”

Articolo successivo

TENTATO OMICIDIO IN ZONA PUB, LA TESTIMONIANZA DELLA MADRE: “MATTEO PERSE 5 LITRI DI SANGUE”

Ultime da Politica