“Leggo l’ennesimo attacco strumentale di Lbc e ribadisco, senza giri di parole, che per tutti gli “eventi natalizi”, iniziati l’8 dicembre e proseguiti per oltre un mese, il Comune ha speso meno di 70 mila euro, cachet degli artisti compresi ( qualcuno nel 2019 per il solo Achille Lauro artista emergente, spese 70mila euro) . È un dato oggettivo, documentato e verificabile”. Così esordisce l’assessore della Giunta Celentano, Gianluca Di Cocco, rispondendo alle critiche pervenute da Latina Bene Comune.
“A questa cifra vanno aggiunti i costi tecnici indispensabili e obbligatori per legge: service audio e luci, palco di Capodanno, sicurezza, piani safety e security, ambulanze, servizio antincendio, SIAE, stampa dei manifesti, energia elettrica e servizi igienici. Tutte voci senza le quali un evento semplicemente non si può fare e che chiunque abbia mai organizzato qualcosa conosce benissimo.
Sul fronte delle entrate parliamo di 20 mila euro di sponsor privati e di oltre 50 mila euro in sponsorizzazioni tecniche, comprese lo spettacolo dei droni, pedane, palco e diversi spettacoli offerti gratuitamente (e altre voci minori), tutto IVA compresa.
Mi domando quindi seriamente se questi signori sappiano quanto costa organizzare eventi a regola d’arte e nel rispetto delle normative, perché se lo sapessero metterebbero sulla bilancia non solo quanto è stato speso, ma anche quanto la città ha ricavato in termini economici, occupazionali e di immagine.
Economia significa anche far lavorare aziende e artisti locali del settore spettacolo, ed è esattamente ciò che abbiamo fatto, con ricadute concrete sul territorio.
Quanto alla favola delle attività penalizzate o chiuse, respingo al mittente questa ricostruzione. Credo profondamente nelle attività produttive locali e, se qualcuno – in minima parte – ha scelto di non aprire, non è certo perché per la prima volta siamo riusciti a portare tantissima gente nel centro di Latina. Le motivazioni saranno altre e non si strumentalizzino per coprire una polemica politica pretestuosa.
Sulla trasparenza, infine, non accettiamo lezioni da nessuno: abbiamo già risposto in Commissione Trasparenza e siamo pronti a farlo altre cento volte, numeri alla mano, voce per voce, perché non abbiamo nulla da nascondere. Qualcuno, invece, preferisce confondere le cifre per screditare un successo evidente agli occhi di tutta la città. Basta con questo modo di fare opposizione contro Latina invece che per Latina.
Difendo senza esitazioni il modo in cui si è operato: in termini di legalità, economicità, organizzazione, pianificazione, opportunità economiche e, soprattutto, per l’immagine della nostra città.
Con questa edizione si è creato un precedente: prima c’era “Spelacchio”, oggi c’è altro.
E chi verrà dopo dovrà fare meglio, non per polemica, ma per il bene di Latina.
Ora però basta polemiche. Latina ha problemi reali e urgenti e i cittadini si aspettano soluzioni, non risse politiche infinite.
Gli eventi sono stati un successo e ne rivendichiamo il risultato, ma il lavoro dell’amministrazione continua ogni giorno su ben altre priorità. Se l’opposizione vuole dare un contributo vero, le porte sono aperte. Altrimenti si assuma la responsabilità di spiegare ai cittadini perché preferisce restare ancorata alle polemiche invece di lavorare, insieme, per risolvere i problemi di Latina”.
