NATALE A LATINA, LBC: “BENE GLI EVENTI, MA LA CITTÀ NON VIVE DI LUCI E VETRINE”

“Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’assessore Di Cocco sugli eventi natalizi e non abbiamo difficoltà a riconoscere che il Natale a Latina abbia portato movimento in centro e che molte iniziative siano state apprezzate. Proprio per questo, però, serve onestà fino in fondo, sia nei numeri sia nelle scelte politiche”.

A fare il punto degli eventi di Natale e delle reali risorse spese dall’amministrazione comunale è il movimento Lbc, su impulso del Tavolo Territorio, per voce della segretaria Elettra Ortu La Barbera e dei consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton.

I dati trionfalistici snocciolati dall’amministrazione, dalle presenze record alle migliaia di letterine dei bambini, meritano quantomeno un approfondimento, ma il punto centrale è un altro: quanto è stato davvero speso e perché si continua a raccontare una cifra che non corrisponde alla realtà – puntualizza i componenti di Lbc – Dalle determinazioni pubblicate emerge un quadro ben diverso dai 70 mila euro dichiarati spesi dall’assessore Di Cocco: il costo complessivo degli eventi natalizi supera infatti i 357 mila euro, che arrivano a oltre 414 mila euro includendo il montaggio e smontaggio dell’albero di Natale e la ‘Magia della Befana’, finanziata dalla Regione Lazio. Risorse importanti, che meritano trasparenza e rispetto verso i cittadini”.

“Perché dunque si dice che ‘non ci sono risorse’ quando si tratta di centri sociali per anziani, assistenza alle persone e studenti con disabilità , manutenzione delle scuole, igiene urbana e sicurezza stradale, attenzione alle periferie e ai borghi , mentre per gli eventi in centro si trovano centinaia di migliaia di euro? Forse queste scelte imbarazzano? – aggiungono dal movimento – Latina è una città che convive con buche ovunque, rifiuti, strade insicure, scuole al freddo e teatro chiuso per caldaie fuori uso .Quando mancano i servizi essenziali, quando non si riesce a garantire dignità e sicurezza, le luci natalizie non bastano.

È come chiedere a chi fatica a mettere insieme il pranzo e la cena di andare dal gioielliere invece che comprare cibo o legna per scaldarsi. Anche sul fronte del commercio serve meno propaganda e più ascolto. Non tutti hanno beneficiato degli eventi: alcune attività hanno subito pesanti penalizzazioni per scelte sulla viabilità e sulla distribuzione delle iniziative, tanto da decidere di restare chiuse nei giorni clou delle feste. Il pubblico che anima le casette e le giostrine porta un indotto limitato e spesso non ricade davvero sugli operatori locali”.

“Il nostro messaggio è chiaro: non siamo contro gli eventi, ma contro una visione che privilegia la vetrina rispetto ai bisogni quotidiani dei cittadini – conclude Lbc – In una città ridotta in queste condizioni, sarebbe doveroso spendere meno per l’effimero e investire di più in manutenzioni, servizi e welfare. Il Natale passa. Le buche, i servizi mancanti, i rifiuti restano. Ed è da qui che si misura davvero la credibilità di un’amministrazione”.

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