Sequestrato un arsenale di armi ed esplosivi a San Felice Circeo
In una nota, la Polizia di Stato descrive alcuni particolari dell’operazione che nel giorno dell’Epifania ha permesso il ritrovamento di un arsenale e del tritolo all’interno di un appartamento di San Felice Circeo, affittato a una donna settantenne riconducibile a un personaggio piuttosto noto alle forze dell’ordine.
“Nei giorni scorsi – si legge nella nota della Questura -, la Polizia di Stato di Latina, nell’ambito delle attività info-investigative finalizzate al contrasto della detenzione di armi ed esplosivi nel territorio provinciale, ha eseguito alcune perquisizioni, che hanno permesso di rinvenire e sequestrare numerose armi da fuoco, anche clandestine, oltre ad ordigni esplosivi, tra cui un manufatto artigianale contenente più di 250 grammi di tritolo”.
“Gli investigatori della Squadra Mobile hanno sequestrato, in un appartamento a Latina Scalo, la replica di pistola che potrebbe essere stata modificata per sparare e su cui saranno svolti accertamenti balistici”.
Nell’appartamento a San Felice Circeo, in via XXIV Maggio, invece, “è stato scoperto un vero e proprio arsenale di armi ed esplosivi; infatti, sono state rinvenute 7 pistole (di cui 4 semiautomatiche e 3 revolver), un silenziatore, 3 bombe carta di fattura artigianale (2 del peso di oltre 1 chilo ed una del peso di circa duecento grammi), nonché un ordigno artigianale contenente circa 250 grammi di tritolo. Quest’ultimo manufatto, stante la pericolosità imminente, è stato fatto brillare dagli artificieri della Polizia di Stato della Questura di Roma in una cava situata vicina al luogo del ritrovamento”. I poliziotti, infatti, hanno capito che il panetto di tritolo, confezionato all’interno di una lattina con nastro isolante, era dotato di miccia e quindi altamente pericoloso. La scoperta dell’innesco è stata compiuta attraverso un visore.

“Sono in corso le indagini finalizzate ad attribuire la “paternità” di tali armi ed esplosivi, posto che i proprietari dell’immobile parrebbero essere estranei ai fatti”. Infatti, per quanto risulta, l’appartamento era stato dato in affitto.
“Prosegue incessante l’attività della Polizia di Stato – conclude la nota -, oltre che sul fronte delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, anche sul piano della prevenzione, con l’implementazione di servizi di controllo del territorio, in tutta la provincia, finalizzati ad intercettare ogni forma di criminalità, a maggior ragione rispetto a possibili fonti di pericolo per la collettività”.
Il ritrovamento del Circeo è strettamente connesso con l’arresto dei due 18enni Lorenzo Maddaloni e Lorenzo Vigo, trovati con armi e droga, compiuto venerdì 9 gennaio tra il tardo pomeriggio e la sera. Gli investigatori della Squadra Mobile, infatti, stanno monitorando un’altra fazione di emergenti, probabilmente opposti alla fazione degli “Arlecchinos” capeggiati dai gemelli Spinelli. Sono giovani e armati fino ai denti, attivi nel campo dello spaccio di droga, soprattutto in grado di avere coperture pesanti. Al vertice del gruppo ci sarebbe almeno un personaggio molto noto, legato al ritrovamento del Circeo. È proprio seguendo alcuni di questi giovani emergenti che i poliziotti sarebbero riusciti a scoprire l’appartamento a San Felice con l’arsenale e la bomba al tritolo.










