“AD APRILIA 70 GIORNI DI ATTESA PER UNA CARTA D’IDENTITÀ”, LA DENUNCIA DEI 5STELLE

Aprilia, 75 mila abitanti e un’anagrafe a orario ridotto: “Settanta giorni di attesa per una carta d’identità”

“Aprilia è oggi uno dei comuni più popolosi della provincia di Latina e dell’intero Lazio. Le fonti demografiche più recenti collocano la popolazione tra i 74.470 e i 74.686 abitanti, numeri che rendono la città una realtà urbana complessa, con esigenze amministrative paragonabili a quelle di un capoluogo medio.Eppure, a fronte di questi dati, l’organizzazione dell’Ufficio Anagrafe comunale appare oggettivamente sottodimensionata, soprattutto per quanto riguarda il rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE).

L’orario di apertura al pubblico – come da comunicazione ufficiale – è il seguente:

• Lunedì, Mercoledì e Venerdì: 08:30 – 12:30

• Martedì e Giovedì: 08:30 – 11:00

• Sabato e Domenica: chiuso

In totale, l’ufficio è aperto al pubblico circa 17 ore settimanali. Un dato che solleva interrogativi se rapportato al numero di cittadini serviti e, soprattutto, ai tempi di attesa per un servizio essenziale come la CIE. La situazione emerge chiaramente dal sistema di prenotazione: per il rinnovo o il rilascio della carta d’identità elettronica, l’attesa media è di circa 70 giorni. Un appuntamento prenotato ieri, ad esempio, ha come prima data utile il 21 aprile 2026. Prima di quella data , secondo i miei calcoli , risulterebbero  1.428 persone in coda, con appuntamenti programmati uno ogni 8 minuti. Numeri che, al di là di ogni polemica, descrivono una criticità strutturale. La carta d’identità non è un servizio accessorio: è un documento indispensabile per viaggiare, accedere a servizi sanitari, bancari e digitali, partecipare a concorsi e svolgere pratiche quotidiane.

A questo punto la domanda sorge spontanea:

è davvero inevitabile che un comune di 75 mila abitanti debba offrire un servizio così limitato?

Possibili soluzioni esistono e non necessariamente comportano un aggravio significativo per le casse comunali:

• estensione degli orari di apertura al pubblico, anche su base temporanea;

• open day dedicati esclusivamente alla CIE, come già avviene in altri comuni italiani;

• impiego di personale in ausiliaria o ex dipendenti statali, formule già previste dall’ordinamento, che permetterebbero di rafforzare il servizio senza nuove assunzioni strutturali.

Non si tratta di una critica al singolo dipendente, ma di una riflessione sull’organizzazione complessiva di un servizio pubblico che dovrebbe essere dimensionato alla realtà demografica della città.

Aprilia è cresciuta negli anni. È legittimo che crescano anche i servizi, in efficienza, accessibilità e tempi di risposta. La carta d’identità elettronica non può trasformarsi in una corsa a ostacoli per i cittadini”.

Così, in una nota, Patrizio Forconi, attivista movimento 5 stelle Aprilia.

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