Conferenza stampa della Uiltucs Latina molto partecipata a Terracina. Lavoratori, professionisti, associazioni e rappresentanti della politica terracinese hanno ascoltato i contenuti della sentenza storica del Giudice del Lavoro di Latina che ripristina per la Uiltucs Latina dignità al lavoro.
“Una battaglia avviata da anni dalla Uiltucs e dai lavoratori dell’Azienda Speciale – spiega una nota del sindacato – che vedono riconosciuto un nuovo Contratto di Lavoro, quello del Terziario che stabilisce maggior salario, maggiori tutele oltreché a cancellare tutte le interpretazioni illegittime di un Direttore Generale che per anni ha risparmiato risorse economiche sul lavoro e sul sacrificio dei circa 100 dipendenti dell’Azienda Strumentale del Comune di Terracina”.
Il Giudice del Lavoro da ritenuto illegittima l’applicazione del contratto di lavoro degli Enti Locali riconoscendo l’applicazione immediata del Contratto Nazionale del Terziario, e relativa condanna delle differenze retributive tra quanto percepito e quanto avrebbe dovuto percepire il lavoratore con il contratto rivendicato dalla Uiltucs Latina.
“Una risposta vera, concreta e piena di rispetto per il lavoro, il Giudice ha finalmente fatto chiarezza dopo anni di scontro, ricorsi e denunce in un settore quello della Municipalizzata del Comune di Terracina che gestisce i servizi affidati dal Comune di Terracina, servizi essenziali che vanno dagli asili nido ai centri diurni ed assistenza alla persona”.
“Oggi – dichiarano il sindacato Uiltucs e i lavoratori – è una giornata di festa di libertà per celebrare le ragioni scritte dal Tribunale di Latina”. “Una sentenza – spiega l’avvocato Luigi Cerchione, legale della categoria – che definisce e chiarisce il concetto privatistico: non può essere applicato un contratto del pubblico impiego in una società di carattere privatistico, con paghe più basse rispetto al contratto del Terziario oggi imposto dal Giudice del Lavoro.
Il dispositivo emesso dal Giudice della sezione Lavoro portera’ stipendi maggiori, stabilisce le 14 mensilità oggi non percepite con il contratto Enti Locali, produce altri istituti contrattuali diretti ed indiretti che producono uno stipendio ed un salario dignitoso”.
“È quello che chiediamo da anni – hanno dichiarato alcune lavoratrici oggi presenti alla conferenza stampa della Uiltucs – un cambiamento che avremmo voluto da anni senza intraprendere le vie giudiziarie. Oggi la Giustizia è arrivata, oggi abbiamo avuto le risposte per le nostre famiglie, oggi abbiamo uno stipendio diverso di miglior favore che ci aiuta a sostenere le spese quotidiane e famigliari”.
La Uiltucs Latina, congiuntamente al proprio legale Luigi Cerchione, ha argomentato e spiegato nel dettaglio i contenuti della “sentenza storica, tanto attesa anche da altre Municipalizzate di altre Regioni del Nord e Sud Italia – dichiara Gianfranco Cartisano, responsabile Uiltucs – ora è il momento di mettere a terra ed applicare il dispositivo, non esistono interpretazioni intermedie, dialogo, confronto e giusto salario. Non serviva ricorrere al Giudice del Lavoro per far riconoscere il giusto contratto, il giusto stipendio in una società gestita con risorse pubbliche dei cittadini dove gli Enti Pubblici dovrebbero essere i primi a rispettare e sorvegliare i contratti applicati”.
Leggi anche:
AZIENDA SPECIALE “TERRACINA” CONDANNATA A PAGARE 24MILA EURO AL LAVORATORE: È GESTITA COME FOSSE PRIVATA
A intervenire sulla questione anche il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti e il Presidente del CdA dell’Azienda Speciale Terracina, Stefano Favali: “Abbiamo preso atto di questa sentenza e siamo in attesa che i nostri consulenti ne confermino la correttezza e quindi la necessità di applicazione del contratto. Tutto questo non impatta sulle sorti future dell’Azienda Speciale, e men che meno sugli impegni dell’Amministrazione nei confronti dell’Azienda. Si avvia ora un percorso tra tutte le sigle sindacali, il CdA dell’Azienda e i lavoratori, in sinergia con l’Assessorato, per definire tutte le situazioni future e le eventuali situazioni pregresse relative a differenze salariali, nello spirito di massima collaborazione.
L’Azienda ha l’obbligo di tutelare i propri dipendenti, quindi siamo ben lieti di avviare questo percorso, ma ribadiamo che non verranno accettati contratti che possano ledere i diritti già acquisiti dai dipendenti. La nostra volontà è di resettare quanto accaduto e far crescere l’Azienda Speciale in modo sano perché è uno strumento necessario e fondamentale per tutta la nostra comunità”.
