“A Terracina c’è un Auditorium nuovo, inaugurato nel 2024 e realizzato con 900mila euro di fondi pubblici del PNRR. È utilizzabile dagli studenti del Liceo “Leonardo da Vinci”, ma resta chiuso alla comunità terracinese, alle associazioni e ai giovani del territorio. Un paradosso che merita chiarezza.
È noto che la documentazione necessaria per l’apertura alla cittadinanza debba essere fornita dalla Provincia. Ma è altrettanto evidente che il Comune di Terracina, che ha presentato l’opera come uno spazio per la città, non può limitarsi ad assistere passivamente a questo stallo istituzionale.
Parlo anche da ex studente del Liceo “Leonardo da Vinci”. So cosa significa avere uno spazio in più per la scuola, ma so anche quanto sia grave che un bene pubblico resti di fatto inaccessibile alla collettività per mancanza di coordinamento tra enti.
Quando un’opera pubblica è pronta ma non fruibile da tutti, il problema non è solo tecnico: è politico. È il risultato di una gestione che non ha previsto per tempo atti, convenzioni e responsabilità chiare tra Comune e Provincia.
L’Amministrazione deve farsi parte attiva e pretendere dalla Provincia i documenti necessari, invece di accontentarsi di una fruizione parziale che non rispetta gli obiettivi dichiarati del progetto. La Provincia, dal canto suo, ha il dovere di fornire rapidamente quanto richiesto e di non bloccare l’utilizzo pubblico di una struttura già pagata dai cittadini.
I giovani e le associazioni di Terracina non possono essere ostaggio dei rimpalli istituzionali. Un Auditorium non è davvero pubblico se resta chiuso alla città. Basta scaricabarile. È il momento delle risposte”.
Così, in una nota, Sergio Tommaso Iovine – responsabile locale e provinciale Azione Under30.
