GRAN GALÀ E SUCCESSI PER LA VELA FORMIANA, MA I LAVORATORI NON VENGONO PAGATI: SCARICA BARILE TRA ENTE E CIRCOLO

Grandi lustrini per la vela a Formia, ma gli operatori che hanno lavorato, a distanza di mesi, non sono stati pagati

Siamo tra la la fine estate 2025 e l’inizio autunno dello stesso anno. Ad agosto e settembre, a Formia, vanno in scena il Campionato Italiano Giovanile delle Classi In Doppio Open e l’edizione 2025 del Campionato del Mondo ILCA Masters.

L’organizzazione del Campionato giovanile di doppio è stata assegnata dalla Federvela al Circolo Nautico Caposele, con la collaborazione di Yacht Club Gaeta, Lega Navale Italiana di Formia e Lega Navale Italiana di Gaeta, Centro Velico Vindicio, Fiamme Gialle Sezione Vela Gaeta, Vela Viva. L’evento puo’ contare sul supporto della Regione Lazio e di un gruppo di partner sul territorio: la Camera di Commercio di Frosinone e Latina, Informare, Banca Popolare del Cassinate.

Stesso destino per il Mondiale Ilca Masters, la cui organizzazione dell’evento è curata anch’essa dal Circolo Nautico Caposele, con la collaborazione dello Yacht Club Gaeta E.V.S., del CN Vela Viva, della Lega Navale Italiana, sezione di Formia, e con il supporto del Comune di Formia, della Regione Lazio, dell’ILCA (International Laser Class Association) e della Federazione Italiana Vela (FIV), rappresentata dal vicepresidente Giuseppe D’Amico.

A farla da padrone, per i due eventi, che avrebbero dato lustro a Formia anche a livello nazionale e internazionale, è il Circolo Nautico Caposele del segretario Antonio Cianciaruso.

Al Comune di Formia, d’altra parte, come certificato dalla determina, firmata dal dirigente Suap, Giuseppina Sciarra, sono arrivati una pioggia di euro, per via Regione e, in particolare, tramite l’assessore allo Sport della Giunta Rocca, l’itrana Elena Palazzo (Fratelli d’Italia). La determina, che reca la data del 28 agosto 2025, stabilisce un accertamento in entrata di provenienza della Regione Lazio per un contributo di 200mila euro. I soldi servono per organizzare i due eventi velici: il campionato italiano giovanili in doppio e il campionato del mondo ILCA Masters.

A cascata le varie determine che affidano i soldi a chi dovrà occuparsi dell’organizzazione. In una determina del 1 ottobre, ad esempio, il Suap del Comune di Formia, affida circa 25mila euro all’associazione del circolo Caposele “La Paiola” di Formia. I soldi servono, nell’ambito della manifestazione sportiva, per i servizi logistici presso il villaggio sportivo del campionato Ilca Masters. Ci sono anche 18,500 affidati allo studio di consulenza grafica per i totem: a beneficiarne è la Nautilus Ets di Formia.

Tra i vari atti firmati dal Suap di Formia, c’è anche una determina, recante la data del 17 settembre 2025, che dispone, tramite affidamento diretto, con importo da 39mila euro, l’organizzazione per il Gran Galà dei Campionati di Vela. A organizzare la cena di chiusura, con degustazioni di eccellenze eno-gastronomiche del Lazio, è la società 70 Eventi srl di Formia, con sede in Via Cristoforo Colombo. All’interno della società, c’è anche Manola Marolla, la moglie del presidente della Pro Loco di Formia del Presidente Mario Perisco, anch’essa beneficiaria di affidamento per attività in ordine all’organizzazione degli eventi velici formiani.

Un allestimento imponente, vista l’importanza dei due eventi e dei 200mila euro che arrivano al Comune. Tuttavia, dietro quello che è stato presentato come un successo, ci sono alcune questioni che non quadrano tanto che la politica ne ha discusso negli scorsi mesi, in autunno, a eventi conclusi, in una commissione Trasparenza piuttosto combattuta.

A scatenare qualche dubbio c’è la circostanza piuttosto imbarazzante che per i servizi di logistica, alcune società – tra cui Royal Nautica, Sanimar e Cotignola – non sono state pagate, pur avendo anticipato diverse migliaia di euro. Soldi spesi per far filare dritti i due eventi con cui, peraltro, sia l’amministrazione formiana che la politica locale ha ampiamente occupato ogni spazio comunicativo, con tanto di “photo opportunity” di successo e lustro. Una sorta di “Formia nel mondo” e nelle retrovie la miseria dei lavoratori a secco.

Le ditte hanno montato strutture, pontili, hanno gestito le traduzioni delle barche, hanno curato la sicurezza con i subacquei. Senza contare l’acquisto di catene, cime, blocchi di cementi, dei medesimi pontili. Insomma, un lavoro dietro le quinte, fatto anche di manovalanza affidata a giovani i quali volevano alzare qualche euro, che ha reso i due eventi un reale successo di pubblico. Tutto è filato liscio grazie a queste società e ai loro lavoratori, solo che nessuno, a distanza di mesi, è stato pagato. E sì che, al Comune di Formia, sono arrivati 200mila euro.

In particolare, le società che hanno gestito la logistica, su tutte la Royal Nautica, si sono rivolte al circolo Caposele del segretario Cianciaruso. Dal circolo, però, neanche il becco di un quattrino, anzi uno scarica barile tra lo stesso circolo e il Comune di Formia: dove il primo spiega che è l’Ente a dover pagare i servizi resi dalle società e il secondo rimanda al circolo che dovrebbe essere chiamato a pagare. Senza contare che lo stesso circolo Caposele, anche secondo quanto emerso nella Commissione Trasparenza del Comune di Formia per bocca dell’assessore allo Sport del Comune di Formia, Fabio Papa, avrebbe guadagnato diversi soldi con gli incassi delle iscrizioni alle due competizioni di respiro nazionale e mondiale: parrebbe circa 400 euro per ognuna delle 300-350 imbarcazioni che hanno partecipato.

Due eventi che hanno fruttato molto, un po’ a tutti, tranne che ai lavoratori delle società che hanno curato la gestione vera e propria. In tutto circa due settimane di lavoro e un rosso da circa 50mila euro. Soldi che chissà quando saranno mai pagati, anche perché tra Comune e circolo Caposele nessuno, al momento, vuole assumersi la responsabilità.

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