SEQUESTRO “ACEA”, TRA LE ACCUSE ANCHE QUELLA DI SMALTIMENTO ILLECITO DI RIFIUTI

Aprilia, impianto trattamento e recupero di rifiuti: eseguito un decreto di sequestro preventivo da parte dei Carabinieri

Nella mattinata odierna, i militari del NIPAAF del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, coadiuvati, in fase di esecuzione, dal Nucleo Forestale di Cisterna, hanno dato esecuzione al Decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Paolo Romano, con il quale è stata accolta la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica. 

L’indagine è quella inerente all’intero insediamento industriale “Acea”, sito in località “Cossira” nel Comune di Aprilia, preposto al trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi (rifiuti organici e/o umido), finalizzata sia alla produzione di “compost” che di biogas.

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Le attività d’indagine hanno portato al deferimento dell’Amministratore delegato dell’azienda e del responsabile di direttore della sede operativa di Aprilia per aver provocato, nei casi non consentiti dalla legge e comunque oltre i limiti di tollerabilità, esalazioni aeriformi maleodoranti atte a molestare gli abitanti delle zone limitrofe omettendo di porre in essere sistemi efficaci contro l’abbattimento di tali miasmi nauseabondi.

Sono stati inoltre deferiti per aver effettuato uno scarico sul suolo non autorizzato di reflui industriali che invadevano anche terreni agricoli confinanti di proprietà di terzi e per non aver osservato la corretta gestione dei rifiuti pericolosi originati dal processo produttivo, immettendoli, nella condotta sotterranea riservata al solo recupero e convogliamento delle acque meteoriche tramite i pluviali con lo scopo di smaltirli illecitamente, nel terreno circostante tramite dispersione. 

Contestualmente all’esecuzione del Decreto di sequestro preventivo, al fine di non interrompere la gestione dell’impianto, impedendone la chiusura, è stato immesso nel possesso un Amministratore Giudiziario, iscritto alla Sezione Esperti in Gestione Aziendale, nominato dal Tribunale, che permetterà il mantenimento dell’attività dell’insediamento industriale.

Sono stati due i sopralluoghi, rispettivamente il 2 e il 18 agosto, effettuati dai Carabinieri del Nipaaf di Latina e Cisterna, a dare origine al sequestro. Da un pozzetto collegato dal sito produttivo fuoriuscivano miasmi provocati da liquami, oltreché al fatto che dall’impianto vi era una via di fuga che faceva disperdere nell’aria il biogas ricavato dal compost.

Ad essere verificato anche lo stato degli alberi trovati in “stato seccaginoso”. Secondo gli inquirenti potrebbe esserci un nesso tra i miasmi e la “malattia” degli alberi che circondano l’impianto. Inoltre, dall’analisi dei liquami sversati nei campi, i tecnici avrebbero rilevato sostanze pericolose quali zinco, nitrati, ammoniaca

“In riferimento alla vicenda del sito di compostaggio di Aprilia, Acea Ambiente – spiega una nota della società – si è messa a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria certa di aver operato in piena conformità con le  norme vigenti.

La societa accoglie con favore, nell’ambito di tale vicenda,  la nomina di un custode che prendera’ atto della corretta gestione dell’impianto.

Si specifica che L’Amministratore Giudiziario ritiene di far continuare l’attività svolta nell’insediamento industriale in pieno ossequio della normativa vigente in materia ambientale e delle relative autorizzazioni. Ciò a dimostrazione della strategicita’ dell impianto per il trattamento della frazione organica nella regione Lazio.

L’azienda ribadisce che l’impianto utilizza le migliori tecnologie disponibili e rispetta tutte le prescrizioni autorizzative, avendo effettuato negli anni ingenti investimenti per un costante incremento delle performance ambientali”.

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