Ex Dogana Torre di Badino a Terracina, l’architetto fa causa al Comune contro la proroga concessa all’associazione Torre Badino Yachting Club
Una proroga contestata e una sentenza del Tar non rispettata. È per tali ragioni che l’architetto Lisa Conti ha fatto causa al Comune di Terracina e nei confronti dell’associazione Torre Badino Yachting Club per l’annullamento della delibera della Giunta Giannetti datata 30 dicembre 2024 avente ad oggetto “Concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative e sportive del Comune di Terracina. Atto di indirizzo per la definizione del bando/disciplinare di affidamento tipo per le procedure competitive di assegnazione”.
La vicenda nasce a luglio 2023 quando l’architetto Conti ha ricevuto in assegnazione per 32 anni dall’Agenzia del Demanio il bene patrimoniale denominato “Ex Dogana Torre di Badino”, situato nel Comune di Terracina, in località Porto Badino, attiguo al Canale Portatore.
La ricorrente, difesa dagli avvocati Alfredo Zaza D’Aulisio e Giovanni Maiella, in sostanza aspirava ad avere la concessione di cui è titolare l’associazione Torre Badino Yachting Club, arrivando a contestare la proroga disposta dal Comune di Terracina in favore di quest’ultima sino al settembre 2027.
L’architetto, nel suo ricorso, ha dedotto che antistante all’immobile è presente una zona demaniale marittima della superficie di 1.700 metri quadrati, in passato data in concessione all’Associazione Torre Badino Yachting Club, la quale era altresì concessionaria del bene, ossia la ex Dogana Torre di Badino.
Una contesa già decisa in un precedente giudizio davanti al Tar. Infatti, l’architetto aveva già impugnato gli atti comunali che disponevano la proroga sino al 2024 della predetta concessione. Secondo il ricorso, il Comune di Terracina, con la delibera della Giunta Comunale del 30 dicembre scorso, ha eluso e violato quanto deciso dal TAR nella sentenza del 2024. Il Comune, infatti, non ha dato avvio a nessuna procedura selettiva, limitandosi a dare meri indirizzi sulle future procedure selettive da svolgersi.
Secondo l’architetto, tra i motivi del ricorso, è del tutto ininfluente l’affermazione secondo cui la proroga automatica e generalizzata delle concessioni scadute sarebbe necessaria per assicurare la continuità dei servizi all’utenza, in quanto la concessione in uso ai privati costituisce un’eccezione.
A maggio, inoltre, l’architetto, eccependo sull’ammissibilità sul ricorso incidentale promosso dall’associazione Yachting Club Torre Badino, ha spiegato che la concessione non è stata rilasciata per finalità sportive ma solo come punto di ormeggio e le concessioni da diporto non beneficiano delle proroghe ex lege sino al oggi intervenute.
Lo scorso mese, con un sentenza emessa dalla sezione seconda del Tar di Latina, i giudici amministrativi Ines Simona Immacolata Pisano, Massimiliano Scalise e Viola Montanari hanno dichiarato il ricorso dell’architetto, che chiede la concessione dell’area demaniale da 1700 metri quadrati a Torre Badino, sia fondato che meritevole di accoglimento.
Il Tar, infatti, già nel 2024, aveva dichiarato l’illegittimità della proroga alla Yachting Club Torre Badino. Inoltre, la delibera del 30 dicembre 2024 “realizza una proroga generalizzata ed automatica non strettamente necessaria all’indizione delle procedure, sicché anch’essa va disapplicata”.
“Allo stato – continua la sentenza del Tar – il Comune si è solo limitato a dettare i criteri per l’indizione delle procedure, che tuttavia resta ancora oggi indeterminata nel tempo. Tale indeterminatezza è resa ancora più consistente dal fatto che il Comune di Terracina ha inteso subordinare le nuove concessioni all’adozione del nuovo P.U.A., anch’essa senza data certa e pur essendo ancora vigente il precedente (anzi attuale) P.U.A.”.
Per quanto riguarda l’associazione Yachting Club Torre Badino, che ha presentato ricorso incidentale, il Tar ritiene che la medesima “non abbia adeguatamente allegato né dimostrato di svolgere un’attività che possa definirsi “non economica” in senso europeo”.
L’attività dell’associazione non è dimostrabile sia meramente sportiva, bensì spiega il Tar “dall’esame dello statuto dell’associazione non si ricavano elementi utili per desumere l’assenza di attività economica; né è offerta altra documentazione utile”. Inoltre, “non risulta in maniera univoca che le prestazioni possano essere erogate esclusivamente agli associati e, in ogni caso, tale circostanza non sarebbe idonea a mutare la sostanza giuridica ed economica dei fatti, in quanto un consumatore qualsiasi può comunque accedere alle prestazioni richiedendo l’iscrizione”.
Ecco perché il Tar respinge il ricorso incidentale della Yachting Club Torre Badino e annulla la delibera di proroga concessa fino al 2027 dal Comune di Terracina.