MONETIZZAZIONE AREE A STANDARD A CORI: RITIRATA LA PROPOSTA DI REGOLAMENTO

Cori, ritirata in Consiglio Comunale la monetizzazione delle aree a standard. Silvi: “Rispediamo al mittente le accuse di ostruzionismo”

Durante l’ultimo consiglio comunale l’amministrazione di De Lillis ha dovuto ritirare la proposta di regolamento sulla monetizzazione delle aree a standard che avrebbe dovuto normare la possibilità per i proprietari di un piano di lottizzazione di versare un contributo straordinario al Comune nel caso in cui non ci siano le condizioni per cedere all’Ente delle aree al servizio della collettività per attrezzature scolastiche, parcheggi, verde pubblico o altro esigenze di interesse generale.

“La ragione del ritiro della proposta sta nel fatto che non è mai stata discussa in commissione urbanistica – precisa Evaristo Silvi, capogruppo de L’Altra Città – Durante il consiglio, tutta la minoranza ha fermamente contestato sia la regolarità dell’insediamento della Commissione sia l’esito verbalizzato della discussione. Infatti nella commissione, recentemente rinnovata dopo l’uscita dalla maggioranza del consigliere Aristide Proietti, un membro assente ha delegato l’assessore all’urbanistica, Elisa Massotti. A nostro parere l’assessore ha tutto il diritto di partecipare alle commissioni ma non ha il diritto di voto neanche in forza di una delega, tantomeno di votare il presidente ed il vicepresidente. Inoltre, nella seduta di insediamento, che a norma di regolamento viene indetta dal sindaco, non si possono trattare altri temi specifici, proprio perché la predisposizione dell’ordine del giorno compete al presidente, che nel caso non era ancora nominato. Queste nostre contestazioni sono state ritenute legittime dal sindaco, presente all’insediamento.

Sta di fatto che, invece, dopo l’uscita dalla commissione dei membri di minoranza, la commissione ha continuato i lavori, discutendo, come si evince dal verbale, la proposta di regolamento per la monetizzazione delle aree a standards. E dopo questo esito della commissione la proposta è stata inserita d’urgenza e a integrazione del consiglio comunale della scorsa settimana, cosa che non ci aspettavamo.

Durante il consiglio abbiamo chiesto che il segretario generale esprimesse il suo parere di regolarità, ma pare che la questione sia molto complessa e si è riservato di esprimersi.

Riteniamo che siamo di fronte ad un ennesimo comportamento di inqualificabile approssimazione amministrativa nonché di pocappochismo politico. Un tema come la monetizzazione non può essere affrontato senza trasparenza e senza rispetto delle regole. Né tantomeno accettiamo le accuse di ostruzionismo rivolteci dal sindaco De Lillis e dalla presidente del Consiglio Comunale, Annamaria Tebaldi. E continuiamo a ritenere che le espressioni “di parte” della Presidente, nonché i suoi interessi personali sulle questioni urbanistiche (ricordiamo che su un suo stretto familiare pende un’ordinanza di demolizione di un immobile abusivo alla quale l’amministrazione non intende dare seguito) non siano consone all’esercizio del ruolo di garanzia, ma questo è cosa nota, tanto che per la sua mancanza di imparzialità avevamo chiesto le sue dimissioni”.

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