Formalmente le elezioni comunali di Aprilia si faranno, con la spada di Damocle del possibile commissariamento per infiltrazioni mafiosa
La Presidenza del Consiglio dei Ministro e il Ministro dell’Interno non si sono ancora espressi sul commissariamento per infiltrazioni mafiosi del Comune di Aprilia. Al contempo, ormai da settimane, è arrivata sulla scrivani del Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, la relazione redatta dalla commissione d’accesso nel Comune di Aprilia che ha raccolto tutte le evidenze di infiltrazioni nell’ente dei personaggi coinvolti nell’operazione della DDA di Roma denominata “Assedio”.
Insomma, si rischia un pasticcio amministrativo perché se da una parte le elezioni sono state indette per fine maggio, dall’altra il commissariamento per mafia del secondo comune della provincia di Latina è più che plausibile se si pensa che la città era dominata dalla gang criminale più potente del pontino, con un boss, Patrizio Forniti, che è riuscito a scappare prima degli arresti di luglio. Un fatto che dà la misura della forza di infiltrazione della sua cosca che poteva annoverare al suo interno personaggi del calibro di Luca De Luca, con l’asservimento di un sindaco, Lanfranco Prinicipi. Il processo per loro inizierà il prossimo giugno.
Dal punto di vista amministrativo, invece, oggi, 31 marzo, il settore Affari Generali del Comune di Aprilia ha pubblicato la determina con cui viene costituito l’ufficio elettorale per le elezioni amministrative del 25 e 26 giugno, con eventuale ballottaggio fissato per le date di 8 e 9 giugno. “Si procederà – si legge con la determina – con successivo atto ad impegnare le somme corrispondenti al lavoro straordinario autorizzato con la presente”.
Una situazione quasi grottesca se si considera che Aprilia è tempestata dagli episodi di violenza (colpi d’arma da fuoco nel quartiere fuori controllo del Toscanini), anche inquietanti come gli spari contro due carabinieri fuori servizio in Via Lazio e la bomba ritrovata in Via Aldo Moro.