Durante il consiglio comunale del 27 febbraio l’amministrazione comunale di Cori ha deliberato di aderire alla campagna R1PUD1A promossa da Emergency, associazione indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.
L’iniziativa tende a promuovere all’interno dei propri enti culturali, biblioteche, musei, scuole, la conoscenza della campagna R1PUD1A e la partecipazione ad essa anche attraverso eventi e attività di sensibilizzazione sul tema della pace, in collaborazione con Emergency e altre associazioni che operano per la difesa dei diritti umani, per coinvolgere la cittadinanza in un percorso di riflessione e consapevolezza e per difendere il valore e l’impegno per la pace, sancito dalla nella Carta fondativa della nostra Repubblica all’articolo 11.
Il Comune come istituzione ha la responsabilità di rappresentare le istanze della cittadinanza e di promuovere iniziative che favoriscano la diffusione di una cultura di pace e di rispetto dei diritti umani.
L’articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, impegnando l’Italia e le sue istituzioni a sostenere attivamente la pace e la giustizia tra le Nazioni, e proprio per questo il sindaco Mauro De Lillis e l’amministrazione tutta ritengono che “la partecipazione alla campagna R1PUD1A da parte del Comune di Cori rappresenti un forte segnale di impegno verso i valori costituzionali di pace e giustizia, incoraggiando la popolazione a ripudiare la violenza e sostenere la convivenza pacifica tra i popoli”.