“Un’inaugurazione, quella del Centro di Alta Diagnostica di Gaeta preannunciata più volte dalle amministrazioni cittadine e regionali, puntuale ad ogni appuntamento elettorale e accompagnata di volta in volta da dichiarazioni autocelebrative in proprio e verso la ASL di Latina. Esattamente quattro anni dopo dal novembre 2020, data in cui divenne esecutivo il protocollo di intesa tra la stessa ASL ed il Comune di Gaeta per i lavori edili ed impiantistici per il Centro di Diagnostica Specialistica di Gaeta, il 3 Dicembre scorso siamo venuti a conoscenza dell’attivazione del servizio radiologico tanto atteso dai cittadini di Gaeta e di tutto il comprensorio sud-pontino, dotato di una TAC 128 strati, due ecografi di ultima generazione, un sistema telecomandato per esami radiografici, fluoroscopici e digitali, di un’attrezzatura mammografica digitale.
Un’apertura lontana nei modi e nei toni trionfali a cui siamo soliti essere abituati da parte della ASL di Latina, ma la decisione è ben presto chiara quando viene riscontrato che di tutta la costosa, qualificata e, finora, inutilizzata strumentazione in dotazione al Centro in deposito presso lo stesso da ben quattro anni, ad essere operativo dal 4 dicembre 2024 è esclusivamente un solo ecografo e per soli tre giorni settimanali.
Da quando ormai più di un anno fa il Movimento 5 Stelle ha intrapreso sul tema una sfida nell’interesse della collettività e nella salvaguardia della Sanità Pubblica con documenti e azioni ben precise, dall’interrogazione in Regione all’ultimo esposto alla Corte dei Conti, i rappresentanti regionali delle varie forze politiche di Governo hanno, invece, deciso di candidarsi al semplice ruolo di comparsa condito, però, da termini temporali di riaperture dichiarati e mai rispettati. Fa specie, altresì̀, sottolineare il silenzio ed il disinteresse più assoluto dei nove Sindaci che compongono il Comitato del Distretto Socio-Sanitario LT 5, ora Consorzio, presieduto proprio dal Sindaco del Comune di Gaeta, quale Comune Capofila, che tra l’altro, oltre la tutela della salute dei cittadini, nella qualità di Autorità Sanitaria Locale, deve garantire il coordinamento tra servizi sociali e i servizi sanitari nell’attivazione di interventi e prestazioni socio-sanitarie a favore dei propri residenti.
Il nostro esposto alla Corte dei Conti sulla chiusura della struttura negli ultimi tre anni, da un lato è rafforzato dal Decreto Legge 73 del 2024 del Ministro della Salute Schillaci che stabilisce, tra gli altri provvedimenti, la segnalazione alla Corte dei Conti per danno erariale per i Dirigenti ASL che non applicano norme o interventi finalizzati al contenimento o riduzione liste di attesa, dall’altro, per contenere eventuali irregolarità̀, l’alta strumentazione poteva e doveva essere utilizzata a beneficio di altri medici specialisti presenti nell’ex Ospedale “Monsignor Di Liegro” proprio per le suddette finalità̀ a favore dei cittadini costretti, invece, a rivolgersi, a pagamento, al privato oppure a rinunciare alle cure.
Non è plausibile definire operativo il Centro di Alta Diagnostica alle condizioni odierne: i vari Tiero, Palazzo e Mitrano che nei giorni scorsi hanno definito l’intervento utile a contrastare le liste di attesa e di primaria necessità per gli utenti perché per tre anni hanno scelto la via del silenzio dinanzi l’immobilismo e la confusione dirigenziale tecnico-amministrativa della ASL, ai vari livelli del proprio governo, centrale e territoriale, per i notevoli penalizzanti ritardi sia di realizzazione della struttura che dell’attuazione di procedure di legge in materia di accreditamento regionale ? Secondo quanto sancito dal Decreto Legge 73 del 2024 del Ministro della Salute Schillaci, chi sono i responsabili dei ritardi e dei danni causati alla collettività del comprensorio sud pontino?”.
Così, in una nota, Simone Avico (Movimento 5 Stelle Gaeta).