Il Segretario provinciale Alessandro Paletta interviene a seguito della commissione trasparenza sulla vicenda Tia: “Consiglieri di maggioranza mandati allo sbaraglio senza informazioni e linea politica”
In una nota il segretario provinciale di Noi Moderati commenta le risultanze di questa prima commissione Trasparenza sulla vicenda debiti Tia e richiesta arbitrato da parte della Curatela del Fallimento Latina Ambiente:
“Abbiamo assistito ad un pessimo esempio di politica in cui i vertici di questa amministrazione hanno mandato i consiglieri di maggioranza in commissione Trasparenza privi di informazioni e di linea politica. Alcuni consiglieri di maggioranza, forse anche comprensibilmente hanno preferito abbandonare la seduta prima del tempo, mentre a sostenere le proprie ragioni sono rimasti solamente i consiglieri Catani e Belvisi unici a far fronte agli scomposti attacchi delle opposizioni, tutti volti a nascondere la allora decisione di non riconoscere alcun credito al Fallimento Latina Ambiente nel 2016. Bisognerebbe ricordare loro che quella decisione ha prodotto una serie di conseguenze giudiziarie successive e comportato condanne per l’Ente da parte dei Tribunali per oltre 20 milioni di euro. Eppure c’è ancora qualcuno che insiste a dire di avere fatto una scelta corretta anche contro l’evidenza dei fatti.”
Ricorda il segretario provinciale come “Noi Moderati per il tramite dell’Assessore Addonizio aveva fortemente contestato i pretesi esiti espressi dagli uffici del Comune all’esito del tavolo tecnico sui debiti Tia, sollecitando ben 15 mesi fa una chiusura transattiva che avrebbe evitato quello che oggi è una vera e propria spada di Damocle sulla testa dei cittadini. Nella nota protocollata il 16.7.2025 l’Assessore di Noi Moderati stigmatizzava alcune conclusioni tecniche discutibili ed altre a dir poco strampalate come quelle di ritenere gli allora corrispettivi del contratto determinabili secondo i PEF, negare il rimborso degli interessi passivi sui mutui finanche sostenere che il rimborso dell’IVA dovesse avvenire solo all’atto dell’incasso del tributo. Ciò che non si comprende è questa ostinazione pavida, quasi un terrore di commettere lesa maestà, da parte dei vertici di questa maggioranza a volersi discostare da quelle determinazioni tecniche e politiche del 2016. E’ singolare sentire attaccare quella amministrazione Coletta di non avere riconosciuto i debiti e negato il concordato fallimentare, ma nello stesso tempo continuare a sostenere la medesima linea politica a difesa dell’indifendibile tecnico”.
Paletta insiste su questo aspetto: “Sulla origine della questione Tia questa Amministrazione non ha alcuna responsabilità, ma aveva e continua ad avere il dovere politico di risolverla. Nessuno dica di aver conosciuto gli atti solo in seguito alla notifica della diffida della Curatela: i medesimi atti sono sul tavolo da oltre due anni e sono stati esaminati in ogni loro singolo cavillo. Il problema però è sempre lo stesso ovvero la incapacità politica di prendere decisioni, sostenerle e realizzarle. Per governare procedimenti complessi ci vuole nerbo politico, schiena dritta e capacità di individuare eventuali responsabilità. Non è possibile che in questa Amministrazione, pur quando ci sono delle lapalissiane criticità, non ci sia mai un responsabile e una conseguenza. Non è solo sulla vicenda Tia, ma tanti altri sono i casi in cui l’inadeguatezza di coloro ai quali sono affidate le decisioni politiche mettono, come oggi in commissione trasparenza, in enorme difficoltà non solo i consiglieri dei partiti di maggioranza che non sono mai coinvolti nelle decisioni, ma anche i consiglieri del partito di maggioranza relativa”.
Una ultima considerazione da parte del segretario di Noi Moderati: “Nell’assistere alla commissione ho provato vergogna nel vedere abbandonata a se stessa la assessora Rodà pure assente, rea del nulla, nemmeno più di un rapporto umano, continuamente fatta oggetto di insinuazioni becere e volgari da parte di una opposizione che su questo tema ha una coda di paglia gigantesca che cerca di nascondere dietro la contumelia e le ignobili insinuazioni. Una maggioranza con la schiena dritta non permette questo comportamento e non ne avrebbe dovuto consentire altri in passato, dovrebbe invece seriamente riflettere se non sia masochistico insistere a farsi organizzare da chi nemmeno è in grado di preparare una commissione.”
