41 MILIONI LATINA AMBIENTE, CIOLFI (M5S) CONVOCA COMMISSIONE TRASPARENZA: “LA SINDACA TACE ANCORA”

Ciolfi (M5S): “La Sindaca continua a tacere mentre emergono nuovi elementi dalla stampa. Il Consiglio comunale ha diritto di sapere prima che si assumano decisioni sui soldi pubblici”

“Ho convocato in via d’urgenza per domani, martedì 13 ottobre, alle ore 12:15, la Commissione Trasparenza e Legalità per affrontare la vicenda TIA 2006-2009 e la richiesta di circa 41 milioni di euro avanzata dalla curatela di Latina Ambiente. Ho invitato tutti i soggetti coinvolti nel tavolo tecnico sulla TIA: gli uffici comunali e la curatela, oltre agli assessori competenti, al Capo di Gabinetto della Sindaca, Agostino Marcheselli e al Direttore Generale del comune, Immacolata Pizzella.

Una convocazione urgente, resa necessaria dalla rilevanza della questione e dall’evoluzione di una vicenda che potrebbe avere conseguenze importanti per il bilancio comunale. Mentre continuano a emergere nuovi elementi dagli organi di stampa, restano senza risposta la mia richiesta di accesso agli atti e quella di convocazione della Commissione Bilancio, avanzata una settimana fa al presidente Coluzzi.

Questa mattina, in apertura del Consiglio comunale, ho chiesto alla Sindaca di intervenire per chiarire da dove provenga la richiesta di 41 milioni di euro e come si concili con le ricostruzioni emerse dal tavolo tecnico sulla TIA. Nel verbale conclusivo del 4 febbraio 2025, la componente pubblica aveva indicato una differenza di appena 29.391,64 euro; successivamente, il Comune ha contestato alla curatela somme per 244.693,25 euro, intimandone il pagamento.

Una distanza enorme rispetto ai 41 milioni oggi rivendicati dalla curatela, che richiede una ricostruzione puntuale e documentata. Nella documentazione che mi è stata trasmessa non ho trovato traccia di una richiesta di questa portata nell’ambito del tavolo tecnico. Anche la transazione del 2023, per quanto risulta dagli atti a mia disposizione, non aveva affrontato questa pretesa.

Di fronte alla mia richiesta di chiarimenti, la Sindaca non è intervenuta. Il presidente del Consiglio, Tiero, ha riferito che la Sindaca relazionerà «quanto prima». Ma “quanto prima” non è una risposta: servono tempi, modalità e un percorso istituzionale chiaro, da condividere con il Consiglio comunale.

Ritengo questo silenzio grave e irrispettoso nei confronti dei consiglieri e dell’intera assemblea cittadina, che rappresenta tutti i cittadini di Latina. Tanto più se si considera che, nelle sue prime dichiarazioni sulla vicenda, la Sindaca aveva prospettato la strada della mediazione, senza che il Consiglio abbia ancora ricevuto i chiarimenti necessari per comprendere la consistenza della richiesta e le iniziative intraprese.

Nel frattempo, la stampa riferisce anche di interlocuzioni con esperti alle quali avrebbero partecipato rappresentanti e dirigenti dell’Amministrazione comunale. Non spetta a me attribuire a questi incontri una natura formale o informale senza conoscerne gli atti. È però doveroso che l’Amministrazione chiarisca quale fosse il mandato di tali interlocuzioni, quali valutazioni siano state richieste e se ne siano scaturite indicazioni o pareri formalizzati. Quando sono in gioco risorse pubbliche e decisioni potenzialmente rilevanti per il bilancio, il percorso seguito deve essere conoscibile e verificabile, nel rispetto delle regole applicabili.

A tal proposito ho avanzato una proposta che auspico venga presa in considerazione dalla stessa Sindaca, ossia affidare la verifica degli atti a un collegio di esperti super partes, individuati con modalità condivise.

Ho convocato la Commissione Trasparenza anche alla luce della mancata convocazione delle commissioni competenti sulla vicenda, per acquisire gli elementi disponibili, ricostruire le procedure e capire quali iniziative siano state assunte. Ho chiesto gli atti e ho sollecitato la discussione nelle sedi istituzionali competenti. Non è accettabile che il Consiglio comunale sia costretto a rincorrere le notizie di stampa mentre l’Amministrazione non fornisce ancora i chiarimenti richiesti.

Non sostengo che i 41 milioni siano dovuti, né che la pretesa sia infondata: proprio per questo occorre verificare integralmente le carte, confrontare le ricostruzioni contabili e accertare su quali basi si fondi ogni singola voce.

Prima di parlare di mediazione o di far tornare in bonis una società fallita, che a mio avviso di pubblica utilità ha ben poco, bisogna sapere. Chi amministra denaro pubblico ha il dovere di informare il Consiglio comunale, non di lasciarlo in attesa. E una domanda fondamentale resta aperta: perché si teme così tanto di procedere verso l’arbitrato proposto dagli uffici? Perché tanta fretta di chiudere questa partita proprio adesso?

Cercheremo di capirlo domani in Commissione Trasparenza, sempre che la Sindaca e i rappresentanti dell’Amministrazione, finora protagonisti della gestione di questa complessa vicenda, si presentino e forniscano finalmente i chiarimenti richiesti”.

Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo consiliare M5S e Presidente della Commissione Trasparenza e Legalità.

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