Latina, algerino noto alle forze dell’ordine aggredito da un altro immigrato con un machete. Salvo per miracolo
È stato trasportato da un’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale civile “Santa Maria Goretti”, il cittadino algerino di 33 anni residente a Latina, regolare sul territorio nazionale, rimasto vittima di un’aggressione.
Si tratta di Mohamed Zakharia, indagato anche per essere stato sorpreso dalla “dashcam” di una vettura a sfondare i vetri per rubare tessera sanitaria e mazzo di chiavi. L’indagine a suo carico è emersa il 3 aprile, dopodiché l’uomo è stato protagonista di un ulteriore fatto di cronaca.
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A intervenire tra Via Virgilio e il Tribunale di Latina dove l’aggressore dell’algerino è stato fermato, sia Carabinieri che Polizia.
Dagli accertamenti preliminarmente svolti dai Carabinieri e in particolare dalle dichiarazioni rese dalla vittima è emerso che entrambi – aggressore e aggredito – si trovavano nella zona del Villaggio Trieste a consumare alcolici e probabilmente sostanze stupefacenti. Dopodiché sarebbe nata una rissa. Uno scenario molto comune da tempo in quella zona, tanto da aver generato le proteste di diversi cittadini dell’area.
Alla fine, l’aggressore, africano anche lui, è stato sottoposto a fermo di polizia e portato in Questura dalla Squadra Volante. Al contempo, Zakharia è stato condotto al pronto soccorso del “Goretti” in quanto presentava ferite in tutto il corpo e anche sul viso, provocate dal machete che l’aggressore impugnava al momento del fermo.
Zakharia, secondo quanto da lui riferito, è riuscito ad allontanarsi, venendo successivamente soccorso da personale sanitario del 118 e trasportato presso il Goretti.
Non è finita perché il 33enne algerino, una volta dimesso dall’ospedale qualche ora dopo, è stato arrestato nuovamente in quanto la Polizia, con l’ausilio delle guardie giurate Securitas Metronotte, lo hanno fermato con un alto uomo della stessa nazionalità mentre erano intenti a rubare all’interno del supermercato Conad di Via Don Torello.
Processati con il rito direttissimo, il giudice monocratico del Tribunale di Latina ha convalidato l’arresto e concesso, su istanza dell’avvocato Ezio Lucchetti, la misura meno restrittiva degli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, oltreché a quella del divieto di dimora nel Lazio (non per Zakharia). Il rito direttissimo è stato rinviato per la concessione dei termini a difesa richiesti dal legale.
