17ENNE PRESO A PUGNI AD APRILIA DA UN GIOVANE: FRATTURATA LA MANDIBOLA

closeup of a young caucasian man throwing a punch to the observer, with a dramatic effect

Minorenne di 17 anni colpito al volto in via De Gasperi ad Aprilia: per una grave lesione alla mandibola dovrà subire un intervento chirurgico.

A denunciare al vicenda, accaduta lo scorso 16 marzo, è la madre del ragazzo. A colpire il ragazzo di 17 anni è stato un 24enne, straniero, per un gesto di sfida. Il minore era stato preso di mira da tempo dallo straniero, tanto che ogni volta che portava a passeggio il cane veniva insultato e preso a sputi.

Il culmine è stato raggiunto lo scorso lunedì 16 marzo, quando la madre del 17enne ha tentato di parlare con il 24enne chiedendo spiegazioni sul perché continuasse ad infastidire il ragazzo. Proprio in quel momento, il 24enne ha sferrato un colpo al giovane facendolo cadere a terra sanguinante. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e un’ambulanza del 118. Il 17enne è stato portato all’Ospedale dei Castelli per le cure con la duplice frattura scomposta alla mandibola. I carabinieri, dopo aver raccolto la denuncia delle vittime, sono intervenuti e hanno arrestato il 24enne (che nel frattempo si era chiuso nel suo domicilio). In serata la decisione del magistrato che non ha convalidato l’arresto.

“Mio figlio Daniel è un ragazzo meraviglioso, – spiega la donna – il mio gigante buono, dedito alla famiglia, agli studi e alla sua fidanzata. Un ragazzo educato e altruista. Da mesi subiva minacce da un ragazzo extracomunitario in centro ad Aprilia. Un ragazzo più alto di lui, carnagione scura, con baffetti e capelli ricci, di circa 24 anni, 7 anni più grande di mio figlio. Ogni volta che usciva a portare Bart, il nostro Jack russel, riceveva sputi, minacce e non si fermava nemmeno davanti a mia figlia di 14 anni, addirittura lo minacciava di prendere coltelli o pistole. Noi abbiamo preferito non esporre denuncia, primo perché non avevamo prove secondo per paura che poi potevamo peggiorare la situazione. Senza prove non gli avrebbero fatto nulla, anzi. Però è passato ai fatti. Intorno alle 13 circa, io e mio figlio stavamo rientrando a casa. Daniel portava le buste della spesa. Ad un certo punto si ferma e mi dice mamma è lui. Io chiedo semplicemente e gentilmente perché ce l’ aveva con mio figlio. Questo delinquente lo guarda e gli dice vuoi vedere che ti tiro uno schiaffo davanti a tua …. non finisce nemmeno la frase e sferra uno schiaffo, o un pugno o con tira pugni un solo e sottolineo un solo colpo. Vedo mio figlio piegarsi e tanto ma tanto sangue uscire dalla bocca. Il delinquente rientra in casa correndo. Io chiedo aiuto urlando. Arrivano 2 pattuglie di carabinieri, 1 di polizia e 1 ambulanza. Daniel viene portato di corsa al pronto soccorso”.

“Un grazie al dottor Berardi, alle infermiere e a tutto il personale dell’ ospedale dei Castelli. Tutti intorno a mio figlio e anche a me. Esito tac frattura scomposta bifocale della mandibola a livello del corpo in sede paramediana sinistra e a livello dell’ angolo a destra. Ha bisogno di un intervento chirurgico, prognosi 30 giorni, ma ne serviranno ancora di più. Il delinquente viene portato via in manette. E premetto che è conosciutissimo per il personaggio delinquente che è. I carabinieri mi chiamano perché hanno bisogno del foglio del pronto soccorso per arrestarlo. Arriviamo in caserma, ce lo troviamo davanti, potete solo immaginare cosa abbiamo provato. Io ho fisse davanti ai miei occhi quelle scene, il colpo, il sangue e il volto di mio figlio. I carabinieri fanno un ottimo lavoro e di questo li ringrazio ma trenta giorni di prognosi, cosa che saranno ancora di più, sono pochi, ma loro provano a convincere il magistrato per l’arresto, visto che c’è l’aggravante che si tratta di violenza su minore. Ci riescono, arresti domiciliari. Oggi, andiamo a Tor Vergata, dove lì veniamo accolti dal dottor Berardi e da un altro chirurga. Mi parlano chiaramente, venerdì preospedalizzazione e martedì intervento. Dovranno mettere due placche ma un nervo è compromesso, rischia di avere un danno permanente, una parte sarà sempre addormentata. Non riesco a sopportare questo dolore, esco dalla stanza, piango ma le mamme devono essere forti. Rientro dentro con uno di quei super sorrisi stampati sul viso”.

“Uscita da lì però arriva la notizia. Il delinquente non è stato più arrestato, il magistrato ha poi deciso per una denuncia a piede libero. Mi ritrovo a dover fare i conti con la giustizia. Mi chiedo se esiste, se è meglio essere delinquenti perché tanto vengono sempre tutelati. Chi ora è agli arresti, per modo di dire è mio figlio. Soffre da morire, forti dolori, ovviamente mangia solo cose semiliquide e poi dovrà subire degenza, operazione poi riabilitazione. Io a nome di tutta la mia famiglia: VOGLIAMO GIUSTIZIA PER DANIEL E VI CHIEDIAMO DI UNIRVI A NOI PER AVERLA. Daniel è il figlio di tutti, l’amico di tutti e il nipote di tutti. Non mi fermerò finché non sarà data la giusta punizione, voglio continuare a credere che la legge tutela le vittime e non i delinquenti. Aprilia ormai è nelle mani di questi criminali e purtroppo anche i carabinieri o la polizia hanno le mani legate. Fare un ottimo lavoro per poi ricevere dal magistrato un cambio di marcia, mi disgusta e preferisco non aggiungere altri aggettivi. Condividete il più possibile GIUSTIZIA PER DANIEL”.

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