Dimissioni al Comune di Ventotene, a intervenire il sindaco Carmine Caputo che rilancia: “Potrei di nuovo candidarmi
“Nessuno mi ha mai segnalato direttamente dissidi o criticità tali da far pensare a una crisi. Ho letto le lettere di dimissioni del vicesindaco e della delegata, ma non vi ho trovato motivazioni sufficientemente esplicite per comprendere le ragioni delle loro decisioni”.
Per quanto riguarda il vicesindaco: “Mi aveva parlato di un livello di stress ormai difficile da sostenere e di non riuscire più ad andare avanti. Posso soltanto ipotizzare che possano aver pesato pressioni e situazioni particolarmente impegnative, ma non ho elementi per affermarlo con certezza”, epica il primo cittadino sottolineando un passaggio che considera significativo: “Mi ha colpito che nella stessa lettera di dimissioni abbia espresso apprezzamenti e ringraziamenti per il lavoro svolto, riconoscendo anche i risultati raggiunti dall’amministrazione”.
“Sono abituato ad accettare le critiche, anche le più dure. C’è, però, un aspetto sul quale desidero essere molto chiaro: il rispetto per le persone è sempre stato un tratto distintivo del mio modo di essere e di rapportarmi agli altri, in ogni contesto”.
“Si tratta di informazioni riferitemi da terzi, che non sono in grado di verificare autonomamente. Non intendo quindi trasformare delle voci in certezze. Non ho lasciato che queste indiscrezioni condizionassero il mio lavoro: sono rimasto concentrato sui procedimenti avviati e sugli obiettivi da portare a termine”.
“A mia memoria, e sulla base di quanto è stato realizzato, ritengo che in questi anni abbiamo portato a termine e avviato interventi per un valore complessivo che supera ampiamente il doppio di quanto realizzato a Ventotene nei precedenti quarant’anni. È un risultato importante, che deve essere valutato sulla base dei fatti e non delle polemiche. Parliamo di opere e progetti che hanno richiesto impegno, competenza e un lavoro costante, spesso lontano dai riflettori. Mi dispiace constatare che, mentre c’è chi lavora ogni giorno per portare avanti progetti e opere importanti per Ventotene, ci siano anche dei seminatori di zizzania che cercano di creare confusione, alimentare polemiche e insinuare dubbi sul lavoro svolto. Per ottenere questi risultati è stato necessario confrontarsi con numerosi enti, soprattutto a Roma, e superare ostacoli che in alcuni casi hanno rallentato l’iter dei progetti. In determinate circostanze ho avuto la sensazione che a frapporre difficoltà potessero contribuire anche interlocutori riconducibili a Ventotene. Non ho, però, intenzione di alimentare polemiche o indicare responsabilità senza elementi certi”.
“La mia intenzione era quella di non avanzare una nuova candidatura. Tuttavia, alcuni atteggiamenti e certe allusioni mi stanno inducendo a riflettere nuovamente», spiega, facendo riferimento anche all’espressione «sindaco fantoccio», che considera ingenerosa e lontana dalla realtà del lavoro svolto. “Le opere realizzate non sono comparse per caso, né sono il frutto di una bacchetta magica. Sono il risultato di impegno personale, competenza amministrativa maturata anche attraverso la mia esperienza da ex segretario comunale, capacità di interlocuzione istituzionale e rapporti politici costruiti nel tempo”, afferma.
“Di fronte a certe valutazioni, mi domando se sia giusto lasciare che passi un’immagine distorta del lavoro portato avanti. Per questo non escludo di rivedere le mie prospettive future. Non sto annunciando una decisione definitiva, ma ammetto che quanto sta accadendo mi sta spingendo a riconsiderare la possibilità di ricandidarmi”.
