Rubano chili di rame dal cantiere presso la stazione ferroviaria di Sezze Scalo: in arresto due giovani di 25 anni
I Carabinieri della Stazione di Sezze hanno proceduto all’arresto di due giovani di 25 anni, sorpresi nella serata di ieri, 8 settembre, a rubare il rame all’interno di un cantiere presso la stazione ferroviaria di Sezze. Gli arresti sono scattati in flagranza di reato. Si tratta di un uomo di origine rumena, con precedenti specifici per furto, assistito dall’avvocato Paolo Angeloni, e di un altro soggetto di Sezze, originario del Marocco, difeso dall’avvocato Ezio Lucchetti.
I due giovani sono comparsi oggi, nell’ambito del rito direttissimo, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Renata Naso, che ha convalidato l’arresto e disposto due differenti misure: per il rumeno i domiciliari, per l’altro arrestato la misura più lieve degli obblighi di firma. Il pubblico ministero aveva chiesto per entrambi gli arresti domiciliari.
Ad essere contestato è l’ingente furto di 170 chili di rame che i due soggetti hanno rubato prelevando le bibine che si trovavano all’interno del cantiere. Ad essere sparito anche un chilo di alluminio che, però, non è stato contestato ai due venticiquenni.
Il processo per direttissima riprenderà il prossimo 23 settembre, data di rinvio decisa dal giudice in ragione del termine a difesa richiesto dai due legali.
Secondo una nota dei Carabinieri sono stati “alcuni passeggeri, da un treno in transito” a notare “i due giovani uscire da un cantiere ferroviario, trasportando sulle spalle alcune matasse di rame. Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri sono riusciti a sorprendere e bloccare dapprima il 25enne
e, successivamente, a rintracciare il 24enne, che, nel frattempo, si era allontanato nel tentativo di sottrarsi al controllo, nascondendosi sotto alcuni cespugli, in un fondo attiguo.
Gli accertamenti preliminarmente eseguiti, hanno permesso ai militari dell’Arma di accertare come, poco prima, i due autori, dopo aver danneggiato la rete di recinzione del cantiere ferroviario, si erano introdotti nel predetto sito, dal quale avevano asportato cinque cavi trecciati in rame, per un peso complessivo di circa 170 chilogrammi, oltre a tentare di asportare anche una matassa di alluminio, ivi giacente, previo taglio con una cesoia”.
