Aprilia, sport paralizzato. Movimento Cinque Stelle: “Fondi revocati, palestre in ritardo e Palazzetto fantasma”
“La revoca dei fondi regionali e i sette mesi di ritardo nell’assegnazione delle palestre scolastiche evidenziano una gestione discutibile dell’impiantistica sportiva ad Aprilia, che lascia associazioni e cittadini senza spazi adeguati per lo sport.
La Regione Lazio ha revocato al Comune di Aprilia 50mila euro per la palestra della scuola primaria “S. Benedetto e R. Lanza”, perché l’Ente non ha restituito l’atto di impegno entro 15 giorni né risposto ai solleciti del 2024 e 2026., come riportato dalla testata on line Il Caffè.
Queste risorse, dal programma “Sport senza barriere”, erano destinate a migliorare accessibilità e funzionalità delle strutture sportive pubbliche, soprattutto scolastiche e inclusive, ma sono svanite per pura mancata risposta.
Si ripete un errore grave: la perdita di 450mila euro per la scuola Collodi di Campo di Carne, sempre per silenzio del Comune sulla richiesta regionale di integrazioni.
È un’abitudine amministrativa che costa cara: pratiche ignorate, PEC non evase, scadenze disattese, con i cittadini – studenti e associazioni sportive – a pagare il prezzo.
A questo si aggiunge il caos delle palestre comunali in orario extrascolastico: la graduatoria per il triennio esce il 19 dicembre 2025, ma le associazioni entrano solo a marzo 2026, con oltre sette mesi di ritardo dall’inizio della stagione a settembre 2025.
Il processo “tortuoso” ha costretto i club a soluzioni alternative, con disagi per atleti e famiglie; molte società hanno coinvolto il Codacons per sbloccare l’inerzia comunale.
Il Comune cita i controlli antimafia obbligatori, ma i ritardi nei bandi, nelle verifiche e nelle convenzioni sembrerebbero dimostrare una mancanza totale di programmazione, che scarica le inefficienze sullo sport di base.
Mentre si perdono fondi per le palestre scolastiche e si assegnano con ritardo quelle esistenti, il Palazzetto dello Sport – pronto da due anni – resta chiuso perché il Comune non ne ha preso ancora possesso.
Realizzato in convenzione urbanistica, potrebbe ospitare pallavolo, basket e calcio a 5 e fino a duemila posti, ma è fermo per collaudi, adeguamenti antincendio e iter gestionali incompiuti.
Il paradosso è evidente: carenza cronica di palestre scolastiche per accogliere tutte le associazioni del territorio, eppure un impianto nuovo inutilizzato e finanziamenti volatilizzati.
Sette mesi senza palestre equivalgono a corsi saltati, campionati a rischio, ragazzi che emigrano in altri Comuni o mollano lo sport.
Le palestre scolastiche di Aprilia hanno sempre garantito doppia funzione – lezioni mattutine e attività pomeridiane-serali per le associazioni – ma senza ampliamenti e con ritardi gestionali, il sistema collassa in una competizione per poche ore disponibili.
Questo lascia fuori molte realtà sportive locali, impedendo agli iscritti di praticare attività fisica regolare e promuovendo disuguaglianze tra associazioni “vincenti” e altre escluse.
Servono misure concrete e immediate, non alibi burocratici:
- Pubblicare un’anagrafe trasparente delle palestre scolastiche e comunali, con ore disponibili e assegnazioni aggiornate per una programmazione equa.
- Definire con cronoprogramma pubblico la presa in carico e apertura del Palazzetto dello Sport.
- Istituire una task force per bandi regionali e nazionali, obbligando risposte entro i termini per non dissipare più risorse.
Aprilia merita spazi sportivi accessibili per tutti: palestre scolastiche potenziate, assegnazioni tempestive e un Palazzetto operativo. Quanti altri ritardi e fondi persi prima di una svolta vera?”.
Così, in una nota, l’attivista 5Stelle di Aprilia, Andrea Ragusa.
