OPERAZIONE “SANGUE AMARO”: RINVIATI A GIUDIZIO ANCHE I DUE PONTINI

Operazione “Sangue Amaro”: l’inchiesta per traffico di illecito di rifiuti che da Lecce aveva toccato anche Latina, rinviati a giudizio

 Il Giudice per l’udienza preliminare di Lecce Alcide Maritati ha rinviato gli indagati a giudizio, tra di loro anche i due imprenditori pontini Roberto e Michele Martena.

Gli indagati, al momento dell’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce concretizzatasi il 27 gennaio 2021 (un anno fa), erano accusati di aver smaltito illecitamente 1,72 tonnellate di liquido ematico di origine animale tra il 2019 e il 2020.

Nell’ordinanza firmata l’anno scorso dal Giudice per le indagini preliminari Cinzia Vergine erano contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, traffico illecito e gestione illecita di rifiuti. Furono effettuati 9 sequestri: 1 opificio industriale; 1 immobile; 6 automezzi; 1 cisterna. I provvedimenti, emessi dal gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della locale Procura-Direzione Distrettuale Antimafia, che ha coordinato le indagini, furono eseguiti a Brindisi, Napoli e Latina.

L’indagine, denominata Sangue Amaro e condotta dai militari del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce e del Nipaaf di Latina, ha avuto inizio ad ottobre del 2018, a seguito del controllo di un impianto di magazzinaggio di sottoprodotti di origine animale, la Orm srl, nel comune di Oria (Brindisi), che si occupa dell’attività di recupero e smaltimento di scarti di origine animale (cosiddetta Soa).

Nel corso del tempo, gli investigatori avrebbero accertato che il materiale ematico proveniente dalla macellazione degli animali, da gestire secondo una specifica filiera, veniva smaltito illecitamente all’interno di alcuni terreni e, in particolare in un pozzo nella disponibilità di uno degli indagati principali, con diramazioni anche fuori dal territorio pugliese, con il concorso, in particolare, di 2 aziende operanti in Campania a Caivano (Napoli) e nel Lazio a Latina.

Ad essere rinviati a giudizio, oltreché a Martena padre e figlio, anche Annunziata Gioffredi, Fabio Leo, Gianfranco Mingolla, Vitantonio Turrrisi, Gaetano Salerno e Antonio Giovanni Greco.

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